Ritardi consegna posta, diffida del sindaco di Paduli

Nota di Vessichelli a Poste, Prefetto e Procura

ritardi consegna posta diffida del sindaco di paduli
Paduli.  

Ha scritto a Poste Italiane, Prefetto e Procura. In calce la firma del sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli, che fa notare che “da alcuni mesi a questa parte pervengono da parte dei cittadini segnalazioni circa i continui disservizi e lentezze nella distribuzione della posta da parte di Poste Italiane. Sempre più spesso vengono registrati ritardi nella consegna di fatture delle utenze ed avvisi di pagamento, che giungono ai destinatario anche dopo la scadenza indicata, con il conseguente successivo addebito di more ed interessi per il ritardato pagamento all'ignaro destinatario. Questo quando va bene, perché nei casi più gravi si potrebbero verificare dei problemi di carattere sociale a fronte dell'interruzione di pubblici servizi come gas, luce, acqua”.

Il primo cittadino “non ritiene che i problemi siano da addebitare alla mancanza di cassette domiciliari, all'assenza dei nomi dei residenti sui campanelli o ad eventuali incongruenze con la toponomastica del comune, che non hanno mai creato problemi anche ai servizi postali privati”. Vessichelli ricorda “che i servizi postali costituiscono un servizio essenziale nella vita di relazione dei cittadini con effetti di non poco conto nei rapporti giuridici con i terzi. In ragione di ciò si deduce che questo modo di agire, determinante un costante e reiterato disservizio, sia configurabile come una interruzione di pubblico servizio".

La conclusione: “Si invita e diffida pertanto Poste italiane, nell'interesse della comunità amministrata dal sottoscritto, di fare in modo che vengano rimosse con immediatezza tutte le cause che hanno generato la situazione sopra esposta, impegnandosi a garantire servizi costanti e di qualità, anche pomeridiani, ponendo fine al disservizio generato. Il perdurare della lamentata situazione costringerà questa Amministrazione a muoversi diversamente a tutela degli interessi dei propri cittadini perché il continuo disservizio potrebbe causare anche danni importanti”.