Altro taglio: il Sannio perde anche Confindustria

La razionalizzazione delle associazioni territoriali porterà all'accorpamento di Benevento

Benevento.  

Le voci che arrivano da Napoli si fanno sempre più insistenti: entro l'estate il progetto di accorpamento delle sedi territoriali di Confindustria dovrà essere realizzato. Indiscrezioni che non fanno altro se non confermare quanto previsto dalla riforma varata dalla commissione Pesenti di Viale dell'Astronomia che ha ridisegnato la geopolitica dell'associazione industriali per i prossimi anni.

La parola d'ordine è razionalizzazione, ovvero tagli. A farne le spese non saranno solo i pletorici organismi di vertice (spariranno i Direttivi e i Comitati di presidenza subiranno una drastica dieta forzata insieme alle Giunte) ma anche una consistente fetta delle attuali rappresentanze territoriali. “In tre anni – recita il testo licenziato nell'estate scorsa e in attesa di attuazione – si dimezzerà il numero delle associazioni (oggi 258) portando a compimento un percorso verso l'aggregazione e la razionalizzazione”.

Il che tradotto in azioni operative porterà alla aggregazione delle associazioni provinciali più piccole. E dunque di quella beneventana in primis che in Campania conta inevitabilmente il minor numero di iscritti. Per la Confindustria sannita si profila un matrimonio forzato con le consorelle di Avellino e Salerno, con il possibile inserimento anche di Caserta secondo alcuni scenari. Il riassetto chiaramente non determinerebbe la chiusura fisica degli uffici locali che continueranno a fornire i propri servizi alle aziende associate.

La sforbiciata riguarderebbe essenzialmente gli attuali organigrammi dirigenziali che subiranno una notevole asciugatura, con la designazione d'ora in avanti di vertici non su base provinciale ma di macroarea. E' evidente comunque che si tratta di una prospettiva che se da un lato punta a rafforzare il sistema confindustriale costretto anch'esso alla spending review, dall'altro non agevolerà quei territori già provati dal costante depauperamento del tessuto socio – economico plasticamente testimoniato dalla chiusura di uffici e servizi.

E in tale contesto potrebbe apparire persino beffarda la evenienza, da più parti considerata ormai una certezza, che a guidare la Confindustria regionale nei prossimi mesi sarà un esponente proprio della Unione industriali di Benevento, quel Costanzo Jannotti Pecci che guidò l'associazione di Piazza Colonna dal 2002 al 2006.

Paolo Bocchino