Assoluzioni e prescrizioni al termine del processo carico delle tre persone di Morcone, difese dall'avvocato Giuseppe Maturo, tirate in ballo da una indagine dei carabinieri su fatti che risalivano al 2018. L'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, dall'accusa di tentata estorsione è stata decisa dal Tribunale per Filomeno De Palma e Pellegrino De Palma.
L'imputazione era relativa agli attentati, di cui erano ritenuti i mandanti, ai danni di un imprenditore che aveva acquistato all'asta la casa di proprietà di Filomeno De Palma, per costringerlo a rinunciare a quell'immobile. Una strategia che si sarebbe tradotta nell'incendio di due escavatori e di un autocarro fermi in due cantieri di Pontelandolfo e Campolattaro, e nei due colpi di fucile sparati contro la Mercedes dell'imprenditore.
Dichiarati invece prescritti gli addebiti di incendio doloso, danneggiamento e porto in luogo pubblico di arma da fuoco, contestati solo ai due De Palma, e quello di turbativa d’asta, del quale doveva rispondere anche Liliana Laudo, chiamata in causa come legale rappresentante di una società creta da Filomeno De Palma che si era aggiudicata all'asta un opificio industriale, pignorato, appartenuto allo stesso De Palma. Che, come si ricorderà, nel 2019 era stato destinatario di una ordinanza di custodia cautelari ai domiciliari che il Riesame aveva annullato.
