«Apporteremo qualche modifica al piano di dimensionamento scolastico. Lunedì (domani, ndr) incontrerò il provveditore e insieme alla consigliera delegata Annachiara Palmieri decideremo le variazioni da effettuare». Claudio Ricci raccoglie la sfida lanciata da Angelo Francesco Marcucci, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale che ieri su queste pagine aveva pubblicamente invitato il numero uno della Rocca a riconsiderare le scelte fatte. E ciò in considerazione delle criticità sorte con il varo del nuovo piano di dimensionamento, in particolare la messa in discussione della sopravvivenza del Convitto nazionale «Giannone» di Benevento. Difficoltà comunque superabili assicura il presidente della Provincia: «L’incontro con il provveditore Marcucci sarà senz’altro molto utile per approfondire tutte le questioni sul tappeto. Ma non eravamo comunque in attesa di sollecitazioni. Da giorni abbiamo avviato insieme alla consigliera delegata Annachiara Palmieri una ricognizione per definire qualche modifica di dettaglio che consenta di risolvere problemi determinati non già dalla nostra delibera, peraltro avallata dalla Regione, ma da condizioni storiche. Se il Convitto nazionale Giannone ha difficoltà di sopravvivenza - prosegue Ricci - di certo queste non sono nate nelle ultime settimane. E’ una scuola molto particolare, con un numero di iscritti a dir poco esiguo. Comunque faremo quanto in nostro possesso per darle continuità anche nel prossimo anno». La strada potrebbe essere quella indicata da Marcucci due giorni fa da queste colonne:?inserire anche il Convitto nell’accorpamento del Virgilio di San Giorgio del Sannio con l’Artistico di Benevento. Ciò però, aggiungeva il provveditore, dovrebbe portare ad attribuire la sede del neonato istituto proprio al Convitto, risolvendo così la contesa tra San Giorgio del Sannio (Virgilio) e Benevento (Artistico) a favore del capoluogo. Prospettiva sulla quale Ricci per il momento preferisce non sbilanciarsi: «Lo decideremo nei prossimi giorni ma non è una questione fondamentale. Troveremo senz’altro la soluzione migliore». Ulteriore ritocco da apportare al piano riguarderà il «Carafa» di Cerreto Sannita al quale curiosamente la delibera regionale assegna solo l’insegnamento Coreutico e non anche il Musicale, come ci si attendeva: «Si è trattato semplicemente di un errore materiale - spiega Ricci - che provvederemo a correggere».
di Paolo Bocchino
