Violenza sulle donne ai tempi del Covid, Croce Rossa in campo

De Michele e Russo: "dati riguardanti la prima parte dell’anno non sono affatto confortanti"

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Benevento.  

Il Centro Antiviolenza del Comitato di Benevento della Croce Rossa Italiana, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 e celebrata il 25 Novembre, in commemorazione del brutale assassinio avvenuto nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche contrarie al regime autoritario della Repubblica Dominicana, intende diffondere ancora una volta ed in modo sempre più perentorio un messaggio di sensibilizzazione alla lotta contro ogni forma di violenza di genere, ancora più allarmante nella contingente situazione segnata dalla tremenda pandemia da COVID 19.
"Purtroppo - spiegano il presidente del Comitato C.R.I. di Benevento, Giovanni De Michele e il responsabile del Centro Antiviolenza C.R.I. di Benevento, l'avvocato Domenico Russo, i dati riguardanti la prima parte dell’anno in corso non sono affatto confortanti: il report prodotto dal Ministero dell’Interno sulla “Violenza di genere e omicidi volontari con vittime donne” hanno infatti mostrato, con riferimento al semestre Gennaio-Giugno 2020, un aumento di tali odiosi reati, con incremento registrato in modo particolare dopo la fine del periodo di lockdown. La permanenza in casa dei coniugi, conviventi o comunque dei membri del medesimo nucleo familiare ha quindi generato dei fenomeni ritorsivi nei confronti di quelle che spesso costituiscono le fasce più deboli della società; il fenomeno pandemico in atto non ha dunque costituito solo in via diretta un pericolo per la salute dei cittadini, ma ha anche concretamente aggravato la già difficile e delicata situazione personale che molte donne si trovano quotidianamente ad affrontare".

Ancora più agghiaccianti sono i dati riguardanti i mesi successivi, emergenti dal Dossier Viminale, presentato ad agosto 2020. Si è appurato che dal 9 marzo al 3 giugno sono morte 44 donne in ambito familiare su 58 omicidi di tipo affettivo: la percentuale di vittime di sesso femminile è dunque imparagonabile ed inaccettabile. Dunque, si è stimato che, nel corso dei tre mesi di lockdown generalizzato, ogni due giorni è deceduta per cause violente una donna, uccisa da un membro della sua famiglia. Sebbene i dati del dossier confermino che, nell'ultimo anno, in Italia, gli omicidi sono diminuiti (in una percentuale che si aggira intono al -16,8%), rimane alta la percentuale dei crimini commessi in ambito familiare: su un totale di 278 omicidi registrati tra agosto 2019 e luglio 2020, 149 sono familiari e ben 104 hanno avuto una donna come vittima.

In Italia sono quasi 7 milioni le donne che, almeno una volta nella loro vita, hanno subito una qualsiasi forma di violenza. L’aberrante fenomeno del femminicidio, che registra centinaia di casi ogni anno, necessita, ora più che mai, di essere arginato, fermato e debellato. "A questo fine - concludono De Michele e Russo - la Croce Rossa si impegna quotidianamente a svolgere una pregnante e capillare campagna di sensibilizzazione, invitando tutte le vittime a denunciare ogni forma di violenza subita ed essendo inoltre attivamente presente sul territorio con il Centro Antiviolenza del Comitato di Benevento; esso vuole rivolgersi alle donne ( e non solo ) al fine di fornire tutto l’aiuto necessario per eliminare la situazione di pericolo, garantendo il completo anonimato ed a titolo gratuito.
Il Centro Antiviolenza di Benevento è presente in prima linea per offrire un supporto concreto alle donne vittime di episodi di violenza, non solo fornendo assistenza nel difficile e sofferto percorso di denuncia, ma anche consigliando nel miglior modo possibile al fine di ristabilire al più presto adeguate condizioni di vita, autonome e serene".