"Maradona era fuori categoria, poi venivano gli altri"

Sull'intitolazione del San Paolo: “Per la prima volta sono d'accordo col sindaco di Napoli"

maradona era fuori categoria poi venivano gli altri
Benevento.  

Dall'orologio regalato alla moglie Sandra ai viaggi in macchina per andare insieme a veder giocare Oscar della Juve Caserta, all'epoca prima in classifica nella pallacanestro. E poi il rimpianto per non essere riuscito ad andare in Argentina per il matrimonio a cui era stato invitato. Clemente Mastella è un fiume in piena. Di ricordi e aneddoti legati ai momenti vissuti insieme a Maradona il sindaco di Benevento ne custodisce veramente tanti.

E ieri, subito dopo aver appreso la notizia della morte del campione, l'ex Guardasigilli ha proposto di intitolargli lo stadio San Paolo di Napoli. Una proposta rilanciata nelle stesse ore da molti, incluso lo stesso De Magistris. “Per una volta in vita mia mi trovo d'accordo col sindaco di Napoli”, ironizza Mastella che dalla tribuna d'onore dello stadio partenopeo ha più e più volte assistito a vere e proprie prodezze calcistiche. Quelle stesse gesta che hanno contribuito a regalare un mito al mondo del calcio.

Ma come detto Mastella Maradona lo ha conosciuto anche fuori dal rettangolo di gioco.

“Nel periodo di Ferlaino ero nel consiglio di amministrazione – ricorda Mastella – per cui partivo da San Giovanni di Ceppaloni e ogni domenica andavo a Soccavo, mangiavo con loro e poi andavo alla partita. C'è stato un periodo in cui la Juve Caserta era prima in classifica nella pallacanestro e lui veniva in macchina con me che andavamo a vedere Oscar che era suo amico. C'è poi un orologio

che regalò a mia moglie per un Natale, un ricordo che conserviamo gelosamente. Sono stato anche invitato da lui per il suo matrimonio in Argentina, ma non riusci ad andare. E poi a Mosca quando Bigon e Moggi non volevano che giocasse e dissi: guardate tutti i tifosi chiedono che lo facciate giocare, vi propongo una soluzione fatelo giocare nel secondo tempo. E lui gioco' nel secondo nel tempo e giocò anche i tempi supplementari, poi però l'ex allenatore del Benevento Baroni sbagliò il calcio di rigore e fummo eliminati dalla Coppa dei Campioni”.

Tanti i ricordi legati all'ex numero dieci azzurro che Mastella potrebbe raccontare. Ma oggi no, non ci sta che la figura di Maradona “venga ridotta a una sorta di esteta del calcio”. E anche qui nuovi aneddoti: “Ieri sera ho litigato con Mughini per questo perché Maradona è stato molto di più. Ha rappresentato una nazione e il Sud del mondo. A modo suo al di là della vicenda calcistica”.

E ancora: “Quando faceva allenamento gli vedevo fare cose incredibili. Ero là quando abbiamo vinto il primo scudetto, ero a Stoccarda quando vincemmo la coppa Uefa e la notte festeggiamo con tutti gli emigranti italiani che vivevano lì".

E Mastella non ha dubbi quando gli si chiede secondo lui come avrebbe reagito oggi lo stesso Maradona a vedere tutto il mondo che lo omaggia? “Il riconoscimento che fosse il più bravo di tutti non dispiaceva, ma lo avrebbe fatto in maniera modesta”. Infine, un commento condiviso con l'amico scrittore Maurizio De Giovanni: “Oggi tutti l'abbiamo rimpianto, anche Pelé che in qualche modo con lui è stato in competizione. Be' stamattina mi sono sentito con Maurizio e ha detto una cosa: Maradona era Maradona, fuori categoria, poi venivano tutti gli altri”.