Medici e covid, il punto del presidente dell'Ordine, Ianniello

"Medici di famiglia in prima linea. Reparti oncologici sicuri, ma in calo la prevenzione"

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Benevento.  

E' come ogni giorno in ospedale, a Caserta, il dottore Giovanni Pietro Ianniello, presidente dell'Ordine dei Medici di Benevento. Oncologo, punto di riferimento per i professionisti che operano nel Sannio ma non solo, sempre pronto ad un'analisi della situazione che interessa la sanità in generale che negli ultimi mesi vine messa a dura prova dalla pandemia che come tale ha colpito ogni angolo del mondo. A divulgare messaggi chiari per i cittadini, pazienti e non e per i colleghi medici. Il dottore Ianniello analizza l'attuale situazione in provincia di Benevento e parte da un dato che, per fortuna, sta interessando un po' tutte le strutture ospedaliere che curano i contagiati dal Covid 19.
“Nella ultime ore – spiega il numero uno dei camici bianchi – i report ci dicono che la pressione sugli ospedali è meno forte. In modo particolare, sembra che dai dati nazionali e regionali ci sia una minore pressione sulle strutture di terapie intensive ma resta costante il numero degli accessi delle persone paucisintomatiche (contagiati con sintomi ndr) resta costante. I decessi che stiamo registrando in questi giorni sono frutto delle settimane precedenti. Per capire bene l'andamento – ha poi spiegato Ianniello bisogna aspettare ancora qualche giorno”.

Il presidente dell'ordine dei medici di Benevento si è poi soffermato sull'importante ruolo che in questi mesi hanno svolto e stanno svolgendo i medici di base. “Devo spezzare una lancia a favore dei colleghi di medicina generale perchè stanno portando avanti un lavoro eccelso e lo stanno pagando anche a caro prezzo in termini di vite umane. Sono scottati da quello che è successo dalla prima ondata. Ed ancora negli ultimi giorni sono morti 27 medici, tanti di medicina generale. Loro chiedono solo di affrontare l'emergenza in sicurezza”.

Poi un annuncio sui tamponi che dovranno essere fatti negli studi dei medici di famiglia: “A breve dovrebbe partire l'attività per eseguire i tamponi nei laboratori dei medici di famiglia, probabilmente non come attività diagnostica ma principalmente come screening. Lunedì in videoconferenza faremo il punto della situazione durante un tavolo tecnico con il dottore Volpe (direttore generale dell'Asl di Benevento ndr). A breve partirà anche un'altra iniziativa con il Comune di Benevento”.

Non solo covid, ma anche l'importanza della continuità di cure per i malati cronici, soprattutto quelli oncologici: “Proprio nelle ultime ore mi sono sentito con alcuni colleghi di oncologia di vari ospedali di Benevento ma anche di altre province, tra i quali il dottore Febbraro (dell'unità oncologica del Fatebenefratelli ndr). Stiamo dando risposta ospedaliera anche a quei cittadini che prima del Covid si facevano curare nelle strutture fuori regione e che ora, invece, preferiscono le strutture delle proprie città. Stiamo lavorando tanto, con un trend del 120, 130 per cento. Anche per quanto riguarda la fase diagnostica, dopo il tetto di spesa raggiunto con le Asl, abbiamo creato un canale per un buon numero di pazienti. Siamo impegnati per molte ore al giorno. I pazienti prima di entrare nelle strutture vengono sottoposti a test rapidi proprio per mantenere un alto livello di attenzione ed impedire eventuali contagi che in un reparto oncologico sarebbero pericolosissimi. Il problema – conclude poi il dottore Ianniello – sta nel fatto che si sono ridotte tanto le operazioni di screening. Le persone hanno paura di entrare nelel strutture di prevenzione e questo potrebbe comportare che tra qualche mese ci potremmo trovare di fronte a tanti pazienti con una diagnosi di malattia avanzata. Questo per noi attualmente rappresenta una seria preoccupazione”.