Il coprifuoco e l'accanimento incomprensibile sui ristoratori

Non si comprende la scelta di non concedere un'ora in più di apertura. E molto altro.

il coprifuoco e l accanimento incomprensibile sui ristoratori
Benevento.  

Solo ieri, proprio da questa colonna, si parlava del concetto del tempo declinato però in funzione delle infrastrutture: di una in particolare, l'Appia, che al giorno d'oggi mal concilia l'esigenza di celerità, di velocità, con tempi di percorrenza diventati biblici. 
Oggi verrebbe da riprendere il concetto del tempo, parlando di una misura che si stenta a comprendere: quella del coprifuoco. 


Dopo un anno il covid ha fiaccato un po' tutti, nello spirito in particolare, ma almeno rispetto a un anno fa quando non si sapeva nulla di questo virus qualche informazione in più l'abbiamo: sappiamo in particolare che se si osservano determinate regole è più difficile infettarsi, sappiamo che quanto di più deleterio, in un anno, con prova provata, sono state feste in casa o in luoghi chiusi, cerimonie e riti religiosi in cui le regole sono venute meno e altre situazioni del genere. 


Tuttavia se c'è una categoria cui si è fatto pagar dazio in particolare e che ancora si mette nel mirino, quella dei titolari di pub, pizzerie, ristoranti e locali di ristorazione avrebbe sicuramente di che lamentarsi. A prescindere da regole che fanno un tutt'uno di piccole pizzerie d'asporto e ristoranti con sala e posti a sedere, quella del coprifuoco a data da destinarsi appare come una ulteriore “punizione” per chi già è stato messo a dura prova. 

Chi ha resistito avrebbe visto nelle riaperture, e nell'arrivo del clima mite, un barlume di luce per tornare a lavorare: ma col coprifuoco alle 22 arriva un'altra mazzata, francamente poco comprensibile. Anche perché a loro toccherà abbassare le saracinesche, a chi vuol stare ancora in giro basta una casa vuota, un garage, una stanzetta...con rischi ben maggiori. Tant'è che coi ristoranti e i locali chiusi i dati del covid non hanno presentato flessioni: tutt'altro. E' davvero così saggio lasciare il coprifuoco alle 22 a data da destinarsi?