25 aprile di Resistenza e speranza per liberazione dal virus

Mastella: aggressione Municipale sarà punita e sul recovery: noi sindaci ignorati

25 aprile di resistenza e speranza per liberazione dal virus
Benevento.  

Nel ricordo di Maria Penna, la partigiana beneventana che con sacrificio contribuì alla liberazione del regime nazifascista.
Benevento celebra il 25 aprile e il sindaco, Clemente Mastella, ha voluto deporre dei fiori alla rotonda intitolata alla protagonista della Resistenza.
“Questo 25 aprile – ha spiegato Mastella - deve essere forma di liberazione dal virus che comporta schiavitù sul piano economico e sociale e sul piano della sanità. Tutti – ha aggiunto - dobbiamo concorrere a liberarci da questa afflittività”.

E poi il sindaco ha condannato l'aggressione verbale al vice comandante della Polizia Municipale Emilio Belmonte intervenuto presso un bar cittadino.
“Comportamenti irresponsabili di persone irresponsabili che saranno perseguite penalmente – ha commentato Mastella -. Persone che hanno preso di mira il vice comandante dei vigili urbani di Benevento a cui ho già espresso personalmente la mia solidarietà”.

Poi una raccomandazione all'autodisciplina: “Dobbiamo stare attenti siamo all'ultimo miglio, se non ci teniamo cauti tutti i sacrifici fatti andranno persi e richiudere sarebbe una tragedia”.
“Evitate gli assembramenti – ha continuato il sindaco - la normalità è possibile solo con le precauzioni necessarie e non con un liberi tutti, non c'è ordinanza che tenga”.
Poi il sindaco ha rivolto gli auguri ai ragazzi che torneranno in classe domani: “E' stato un anno difficile, speriamo che da settembre ci siano nuove condizioni”.

E poi indica i finanziamenti del Recovery Plan come opportunità anche per mettere in sicurezza gli istituti scolastici.
“Speriamo in un'equa distribuzione che non dimentichi le aree interne” e sulle manifestazioni che i primi cittadini hanno tenuto a Napoli proprio contro il poco coinvolgimento commenta “Condivido in pieno. Noi sindaci non siamo stati chiamati, non è certo un gesto di grande democrazia verso chi, vivendo i territori, sa quello che occorre”.