Create dal Governo nel 2017, allora guidato da Paolo Gentiloni, le Zes ancora non partono. Zone economiche e speciali che fino ad oggi sono rimaste prevalentemente uno slogan specialmente in quelle aree cosiddette economicamente depresse come il Sannio, anche se nei prossimi mesi si potrà finalmente registrare una svolta. Questo al centro dell'incontro organizzato dalla Ficei, la Federazione Italiana Consorzi ed Enti di Industrializzazione che si è tenuto ieri da remoto con la partecipazione dell'onorevole Piero De Luca (Pd), vicepresidente della Camera dei deputati e del sottosegretario al Sud e alla Coesione territoriale, Dalila Nesci. “Le zone economiche speciali: fattore di crescita o soltanto uno slogan?” il titolo dell'incontro coordinato e moderato dal sannita Luigi barone, presidente del Consorzio Asi di Benevento, al quale hanno partecipato il presidente Ficei, Andrea Ferroni, Antonio Visconti (giunta esecutiva Ficei), Mautizio D'Amico (membro presidency cabinet Femoza), Iacopo Signorile, vicepresidente Taranto Logistica e vari presidenti Asi d'Italia.
“E' ora arrivato il momento di partire in maniera concreta. Dopo quattro anni dalla creazione delle zone speciali, nulla o quasi è stato fatto e ad agosto del 2021 siamo al quarto compleanno e, a parte la misura approvata in finanziaria sull'Ires, ridotta del 50% a favore delle imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica nelle Zes, voluta e ottenuta grazie all'impegno dell'onorevole Piero De Luca, il resto è rimasto uno slogan”. Così Luigi Barone, numero uno del consorzio industriale Asi di benevento, che comprende varie aree produttive nel Sannio, ha bollato le Zes “sulle quali ora va fatto un lavoro di concretizzazione affinchè – ha rimarcato Barone – siano effettivamente volano di sviluppo per i territori”.
Le Zes sono state infatti istituite per creare una zona economica speciale è una regione geografica dotata di una legislazione economica differente dalla legislazione in atto nella nazione di appartenenza proprio per favorire l'insediamento di nuove attività produttive.
“La volontà è di andare avanti con il progetto Zes c'è ed è anche forte” ha rimarcato Barone a margine del convegno. “Ora si parte in modo che le zone speciali possano effettivamente rappresentare un volano per l'economia grazie anche al Decreto semplificazione che prevede un credito d'imposta raddoppiato”.
“Credo siano scaturiti importanti novità che ci consentiranno con tempestività di seguire le ulteriori iniziative del governo” ha infatti poi rimarcato Andrea Ferroni, presidente della Ficei che ha poi messo l'accento anche sugli aiuti in arrivo: “Restiamo vigili e saremo soggetti attivi perchè avanzeremo ulteriori proposte finalizzate a un obiettivo: utilizzare queste occasioni per rafforzare il sistema produttivo che abbiamo creato. È un'occasione che non possiamo perdere e i consorzi industriali sono decisivi, un perno fondamentale per affermare e far crescere le realtà industriali”.
“Siamo alla vigilia di un momento storico irripetibile per i fondi previsti sia dal piano Next generation you che con il fondo complementare approvato ieri, circa 238 miliardi di euro per la ricostruzione del paese. Occasioni da non perdere” ha invece rimarcato l'esponente del Pd e vicepresidente della Camera dei Deputati, Piero De Luca che ha anche ricordato i fondi in arrivo grazie “al lavoro svolto in commissione europea con 750 miliardi di eurobond. Ora tocca a noi, al nostro Paese che queste realtà diventino realtà e che i fondi europei vengano utilizzati tutti e non ripetere più gli errori del passato quando l'Italia si è classificata agli ultimi posti per l'assorbimento degli aiuti stanziati”.
Zone economiche speciali, ora si parte davvero. Barone: sono fiducioso
Presidente Asi Benevento: “La volontà è di andare avanti con il progetto Zes c'è ed è anche forte"
Benevento.
