E' un intervento carico di commozione, e all'insegna del riconoscimento delle qualità dell'uomo e del professionista, quello che il presidente della Sezione penale del Tribunale, Sergio Pezza, ha affidato a Ottopagine per ricordare l'avvocato Nunzio Gagliotti.
Per la Comunità Giudiziaria Beneventana il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi; con la scomparsa dell' Avv. Nunzio Gagliotti.
Sono troppi i ricordi, troppi gli episodi che affollano la mente,dopo quasi 40 anni di professione, ma in questo momento vorrei sottolineare la sua figura di Uomo, non solo di professionista.
Nunzio Gagliotti aveva animo nobile, la sua azione era mossa da ideali di Giustizia e Verità.
Credeva nell' Avvocatura come missione a difesa dei più deboli, ed infatti spesso difendeva persone non abbienti.
Una visione non mercantile della professione,ma ispirata invece ai valori più alti.
Preciso,attento, battagliero e competente, mai sgarbato,anche quando avrebbe potuto esserlo.
Signore nei modi e nell'Animo.
Difendeva le sue tesi, talvolta originali, con accanimento e rigore logico,con una dialettica disinvolta, ma mai con arroganza o protervia.
Una persona ed un professionista che era piacevole incontrare in aula di udienza o in Tribunale, col quale non era facile confrontarsi, ma al quale era facile voler bene.
Perdiamo una persona di valore. Senza di lui il Tribunale sarà un posto più povero di pensiero e di cultura.
Che Dio lo accolga fra le sue braccia.
