Sonp state tantissime le persone – colleghi, magistrati e amici – che questa mattina hanno dato l'ultimo saluto all'avvocato Nunzio Gagliotti, 61 anni, di Benevento, morto ieri. La cerimonia religiosa è stata celebrata nella chiesa dei Cappuccini secondo il rito tridentino, la forma tradizionale della Messa cattolica romana.
Tre i sacerdoti che l'hanno officiata in latino, la lingua liturgica per eccellenza, sottolineando la sofferenza come prova e il percorso attraverso il quale il professionista si era avvicinato alla fede. Affranti dal dolore i familiari, increduli coloro che conoscevano Gagliotti e ne apprezzavano la sua ostinazione, la convinzione con quale si spendeva fino in fondo per difendere principi e diritti. Un uomo perbene, un avvocato con notevoli capacità, troppo presto strappato alla vita.
Al termine gli interventi dei presidenti dell'Ordine degli avvocati e della Camera penale, Stefania Pavone e Nico Salomone, del presidente della Sezione penale, Sergio Pezza, di una sorella e del suo amico-collega Antonio Bruno Romano.
Per quel che vale, mi mancheranno le discussioni con lui in Tribunale: occasioni di confronto nelle quali ho sempre imparato qualcosa.
