“La Pace non è un sogno da raccontare ma una strada da percorrere ogni giorno, camminando insieme”. Così il Cardinale, Domenico Battaglia, a Benevento, per l'inaugurazione dell'anno Accademico dell'Istituto di Scienze Religiose. Oggi la cerimonia nell'auditorium del Seminario Arcivescovile al viale Atlantici, alla presenza di tanti studenti del corso di laurea, docenti e numerose autorità. Una lectio intesa, sul tema “Beati i costruttori di pace”.
La Lectio sul tema: "Beati i costruttori di Pace"
Dall'arcivescovo di Napoli l'invito “ad essere costruttori di pace” in un tempo di guerra, a “non lasciarsi contagiare dall'odio, a seguire un percorso che chiede disciplina ma anche coraggio per non rispondere al male con il male”. Il Cardinale cita La Pira, don Tonino Bello: “Essere operatori di pace significa avere il coraggio di sporcarsi le mani”.
Ed ancora: “La Pace come scelta di non neutralità. Essere costruttori di Pace significa resistere alla tentazione del cinismo e della rassegnazione. Non lasciarsi contagiare dall’odio. Una via che chiede disciplina interiore, ed ancora coraggio per non rispondere al male con il male. Decidendo di non tacere di fronte alle ingiustizie”. E dunque essere costruttori di Pace “significa fare della vostra formazione un laboratorio per la Pace”.
Ed ecco che in questo percorso l'invito è di scegliere “la scrittura non come archivio ma come sorgente viva. La Teologia non è solo dottrina ma un gesto d’amore”, perchè “lo studio non è un privilegio ma un servizio”. Poi ancora l’invito all’ascolto dell’altro: “Qui si impara che la fede non teme le domande”.
L'importanza del linguaggio
“La causa della pace necessita prima di tutto di una conversione del linguaggio. Un linguaggio capace di dire la giustizia senza odio, la verità senza disprezzo, la diversità senza paura”.
