«Le autorevoli previsioni economiche a breve e medio termine contenute in un report della Cgia di Mestre attribuiscono al Sannio favorevoli prospetti e di crescita ed attestano il suo dinamismo non solo su scala regionale, ma anche su quella della macro-area meridionale”.
Così il Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi sui risultati emersi dall'indagine dell'associazione.
“E’ una notazione che indubbiamente è confortante e segnala il nuovo protagonismo delle Istituzioni e delle stesse forze imprenditoriali locali. Vorrei a tale riguardo segnalare, innanzitutto, che il mercato del lavoro sul territorio sannita registra un significativo e
confortante aumento della forza lavoro, come non si registrava da tempo, soprattutto nella filiera dell’agro-alimentare e, più in generale, dei prodotti di eccellenza del nostro territorio. Questo significa in buona sostanza che, se da un lato è forte ed efficace la difesa della identità produttiva, storicamente consolidata, del Sannio, dall’altro è assai efficace la capacità imprenditoriale e manageriale delle nostre Aziende di migliorare la propria presenza sul mercato globale in termini di competitività, di innovazione e di miglioramento nei processi produttivi.
Questo comporta soprattutto per le giovani generazioni una nuova e forse inedita attrattività per il lavoro sul territorio locale anziché all’estero. La delega all’Agricoltura assegnata a Maria Carmela Serluca dal Presidente della Regione Fico, quasi 50anni dopo Roberto Costanzo, che avviò un lavoro egregio, costituisce, da un lato, un riconoscimento di quanto è stato fatto in questi anni dalle aree interne, ed una opportunità formidabile, dall’altro, per proseguire in questo processo di miglioramento qualitativo delle gestioni e delle produzioni. In questo senso si evidenzia anche il lavoro dei nostri Comuni per dare nuova linfa alla tradizione produttiva locale, anche portando avanti nuovi strumenti e nuove opportunità offerte dalla legislazione, e mi riferisco alla Strategia Nazionale Aree Interne. Anche sul fronte delle opportunità economiche e di lavoro offerte dalle grandi strategie del turismo e della cultura si segnalano passi in avanti significativi ed importanti che propongono il Sannio quale meta interessante per un turismo non di massa, ma selezionato che amai piccoli borghi, le loro bellezze architettoniche, artistiche, storiche e le sue straordinarie emergenze paesaggistiche.
A fronte di questo vengono in evidenza gli interessanti risultati attesi e quelli già ottenuti grazie alla cooperazione istituzionale e programmatica tra il Comune, guidato da Clemente Mastella, e la Provincia di Benevento per la rifondazione del Museo del Sannio e la valorizzazione della Sezione Egizia per una crescita ulteriore e straordinaria della capacità attrattiva del territorio dal punto di vista culturale, con la rinascita della Villa dei Papi, la riqualificazione di alcuni comparti anche grazie all'illuminato apporto dell’Università del Sannio. Un tema sul quale soffermare l’attenzione circa il protagonismo degli enti locali sta nella ottima risposta che i Comuni hanno dato alla grande sfida del PNRR ed alle risorse economiche affluite dall’Unione Europea per numerosi e qualificati programmi e progetti di sviluppo.
In questo contesto ricordo che la sola Provincia sta spendendo in questi mesi qualcosa come 150 milioni di Euro circa per investimenti su grandi infrastrutture stradali, quali la Fondo Valle Vitulanese, la Foiano Valfortore – SS 90 bis e l'ultimo lotto della Fondo Valle Isclero, nonché per l’edilizia scolastica per interventi che porteranno alla riqualificazione ed al miglioramento dell’intero patrimonio della Scuola Secondaria Superiore. Naturalmente, in questo contesto si segnalano le grandi opere strategiche nazionali che sono in corso di realizzazione: dal potabilizzatore della Diga di Campolattaro all’Alta Velocità Napoli/Bari: ma proprio rispetto a tali programmi di infrastrutturazione nazionale, è ora il caso di sollecitare con fermezza, ancora una volta la conclusione e/o addirittura l’avvio di lavori di altri grandi opere pubbliche che si attendono da anni o da decenni.
Mi riferisco in particolare: al completamento, dopo circa 5 anni, del rifacimento della Ferrovia Benevento – Cancello via Valle Caudina, per la quale non si contano ormai gli appelli dei Sindaci della Vallata, in piena sintonia con le attese delle popolazioni locali, e ribadite in questi mesi di campagna elettorale dal neo consigliere Pellegrino Mastella;
-all’avvio dei lavori del raddoppio della Statale 372 Telesina, annunciata quasi30 anni orsono ma mai avviato; -al completamento del percorso della Fortorina sa San Marco dei Cavoti ai confini della Puglia;-al collegamento autostradale Benevento-Caserta
-al collegamento della A16 da Tufino sulla Napoli/Bari alle Valle Caudina proposto dai Comuni sanniti ed irpini di questa Valle;
-al collegamento da Bocca della Selva ai comuni del telesino fino alla S.S. 372 e dell’Alto Tmmmaro fino alla S.S. 87.
Con queste opere infrastrutturali il sistema economico locale avrebbe certamente la possibilità di accadere ai mercati regionali e nazionali con maggiore facilità e velocità contribuendo così agli ulteriori successi che si devono alle capacità imprenditoriali, all’inventiva, alla progettualità e alla voglia di fare della parte migliore della nostra gente».
