Ha preso il via oggi a Benevento, presso Palazzo De Simone, il convegno interdisciplinare “Transizione Digitale e Ambientale. La complessità delle transizioni gemelle”, promosso dall’Università degli Studi del Sannio – Dipartimento DEMM. L’iniziativa, articolata in due giornate di lavori, riunisce accademici, rappresentanti delle istituzioni e manager d’impresa in un confronto sui principali nodi della doppia transizione digitale e ambientale.
«Le transizioni digitale e ambientale sollecitano interrogativi complessi che richiedono ricerca rigorosa, capacità di interpretazione dei fenomeni e un dialogo continuo tra ambiti disciplinari differenti», ha affermato la rettrice dell’Università del Sannio, Maria Moreno. «È compito dell’Università promuovere approcci interdisciplinari capaci di integrare competenze economiche, giuridiche, tecnologiche e sociali, offrendo strumenti di analisi e chiavi di lettura utili ad accompagnare i processi di cambiamento che interessano i territori e la società».
Sull’impostazione scientifica del convegno è intervenuto anche Ernesto Fabiani, direttore del Dipartimento DEMM, sottolineando il valore del confronto tra discipline: «Questo convegno nasce dalla volontà del Dipartimento di mettere in dialogo saperi diversi per affrontare in modo non settoriale le sfide poste dalla doppia transizione. Digitale e sostenibilità non possono essere letti separatamente, ma richiedono approcci integrati, capaci di tenere insieme dimensione giuridica, economica, organizzativa e sociale».
Nel corso della prima giornata, all’interno della sessione dedicata a lavoro, impresa e finanza, è intervenuto Umberto D’Oriano, Direttore Marketing di Optima Italia, con un contributo incentrato sull’integrazione tra energia, telecomunicazioni e servizi digitali come leva per la semplificazione dei processi e per il miglioramento dell’efficienza a beneficio di imprese, famiglie e Pubblica Amministrazione.
«La doppia transizione richiede, prima di tutto, una solida capacità di governo della complessità», ha osservato D’Oriano. «L’integrazione dei servizi può favorire sistemi più efficienti, riducendo sprechi e costi indiretti e promuovendo un utilizzo più consapevole delle risorse».
Il confronto ha posto l’accento sulle sfide generate dalla convergenza tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, sottolineando la necessità di modelli industriali e di governance in grado di accompagnare i cambiamenti in atto, con particolare attenzione alla sostenibilità economica e all’uso razionale delle risorse.
Ai lavori ha partecipato anche il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha richiamato il valore strategico delle transizioni digitale e ambientale per il futuro del Mezzogiorno, evidenziando il ruolo delle Università come presìdi di conoscenza, ricerca e formazione a supporto dei territori.
«Digitale, ambiente ed energia rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo per il Sud», ha dichiarato Mastella. «Le Università possono accompagnare i territori verso nuovi modelli di lavoro, crescita e qualità della vita, contribuendo a rafforzarne la competitività».
Articolato in diverse sessioni dedicate a diritto, lavoro, finanza, territori, cultura e innovazione, il convegno proseguirà nella giornata di domani, confermando il ruolo del mondo accademico come spazio di dialogo tra istituzioni, imprese e comunità locali sui temi dello sviluppo e della sostenibilità.
