Presentato il calendario dell'Esercito. L'omaggio di militari e istituzioni

L'evento si è tenuto a Palazzo Paolo V. Il sindaco Mastella: "Motivo di profondo orgoglio"

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Benevento.  

Momento particolare vissuto questa mattina a Palazzo Paolo V, dove è stato presentato il calendario 2026 dell'Esercito Italiano. A dare il via all'evento è stata la fanfara dei bersaglieri che ha introdotto i presenti con l'Inno di Mameli, attraverso una esibizione che ha suscitato non poche emozioni. L'edizione del calendario è dedicata al tema "Lo Giuro!", che traduce il momento più importante della vita di ogni militare: ovvero il giuramento di fedeltà alla Repubblica e ai doveri del Corpo. Le radici del calendario risalgono al 1850 "quando un Tamburino di Compagnia della Guardia Nazionale di Torino inviò ad amici e colleghi, per consuetudine ed uso di quei tempi, un biglietto di auguri stampato in occasione delle festività natalizie. Da tale tradizione si dice che prendessero vita non tanto le cartoline cosiddette “reggimentali”, quanto i calendari in uso fra i Reparti dell’Esercito. 

Il Generale Di Stasio: "Per noi il giuramento è un atto solenne"

A illustrare l'opera editoriale è stato il Generale di Divisione Andrea Di Stasio, comandante Territoriale Sud dell’Esercito: "L’Esercito è composto da cittadini che servono il Paese indossando l’uniforme. Il nostro servizio è rivolto ai cittadini, ma anche alle nostre famiglie. Lo svolgiamo con il cuore e con spirito di sacrificio, pronti, se necessario, a dare la nostra vita. Operiamo in molteplici ambiti, in Italia e all’estero, in diversi Paesi del mondo. Il fondamento di tutto questo risiede nel giuramento, che rappresenta la sintesi dei valori fondamentali della società. Per questo si è voluto racchiuderne il significato all’interno del calendario: il giuramento è un atto solenne attraverso il quale ci impegniamo a difendere la Patria e a rispettare la Costituzione".

Mastella: "Rendo omaggio all'Esercito e alle Forze Armate"

A fare gli onori di casa è stato Mastella, sindaco di Benevento, così come il prefetto Moscarella. Il primo cittadino, in particolare, ha salutato così i presenti: "Per me questo momento è motivo di un ritorno nostalgico. Ho ricoperto l’incarico di Sottosegretario alla Difesa con delega all’Esercito e all’Arma dei Carabinieri, un’esperienza che ricordo ancora con grande emozione. Oggi, in coincidenza con l’apertura dei Giochi Olimpici, abbiamo iniziato con l’Inno nazionale, che resta per tutti noi un motivo profondo di orgoglio. Nel Governo Prodi aspiravo al ruolo di Ministro della Difesa. C’era il mio amico Parisi, che aveva studiato alla Nunziatella, e si decise infine che io andassi alla Giustizia. In quel periodo percepii una presenza dello Stato davvero straordinaria. Durante quegli anni mi recai anche all’estero, nel corso della guerra del Golfo, visitando i luoghi dove era attestata la presenza dei nostri corpi armati. Lì si toccava con mano non solo l’impegno militare, ma anche il ruolo fondamentale svolto nel dopoguerra, nel percorso di stabilizzazione e di pace. Rendo quindi omaggio all’Esercito e a tutte le Forze Armate, che rappresentano in modo autentico l’italianità, il senso del dovere e il servizio al Paese. Saremmo inoltre lieti di ospitare la Fanfara dei Carabinieri nell’ambito di 'Città Spettacolo', con un piccolo spazio dedicato. Ci farebbe molto piacere animare Piazza Risorgimento, nel giorno dell'inaugurazione che avverrà ad agosto, con una vostra presenza composita e significativa".