C'è anche un agente di polizia penitenziaria di Sant'Angelo a Cupolo, Guido De Rosa, tra le sei persone assolte, per non aver commesso il fatto, dall'accusa di torture tra il 2017 ed il 2019 nel carcere di Torino. E' l'epilogo di primo grado che si è concluso anche con la condanna di altri otto poliziotti.
Difeso dall'avvocato Antonio Castiello, De Rosa era rimasto invischiato in una indagine della Procura del capoluogo piemtontese che aveva messo nel mirino il trattamento riservato ai detenuti che entravano nel reparto dei sex offender.
Secondo l'accusa, dovevano ricevere il "battesimo" fatto di botte, calci, pugn da parte di alcuni agenti che facevano riferimento al reato di violenza sessuale per cui erano dentro. Alle violenze si accompagnavano le umiliazioni, «uno svilimento totale della personalità», aveva spiegato il pm Francesco Pelosi che, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto quattordici condanne da un anno a sei anni e sei mesi di reclusione.
