Quest’anno il Liceo Classico di Sant’Agata de’ Goti ha scelto di trasformare la tradizionale “Notte del Liceo” in un progetto speciale, dando vita a “La Notte per la Pace”, un evento nato dall’esigenza, anzi dall’urgenza, di non restare inerti di fronte a quanto sta accadendo nel mondo e di dare voce a un bisogno profondo e condiviso di pace, giustizia e punti di riferimento civili, nazionali e internazionali.
L’iniziativa si terrà venerdì 7 febbraio, dalle ore 18:00 alle 24:00, presso l’Istituto de’ Liguori, e coinvolgerà studenti, studentesse, docenti e comunità in un percorso di riflessione che intreccia storia, letteratura, filosofia, musica e teatro.
La scuola ribadisce così il proprio ruolo fondamentale nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di leggere la realtà anche quando essa si presenta dolorosa e complessa. Da tempo, infatti, gli studenti e le studentesse del Liceo Classico de’ Liguori, guidati dai loro insegnanti, riflettono sui grandi temi dell’attualità, manifestando in diverse occasioni, come durante le mobilitazioni dello scorso autunno per la distruzione di Gaza, la necessità di una denuncia chiara e responsabile per affermare con forza: “Noi non ci stiamo, noi vogliamo solo la Pace. Quella vera”.
“Con La Notte per la Pace la nostra scuola sceglie di non voltarsi dall’altra parte – dichiara la Dirigente scolastica Maria Rosaria Icolaro – Crediamo che educare significhi anche assumersi la responsabilità di leggere il presente, di interrogarsi sul dolore del mondo e di offrire ai nostri studenti strumenti critici e umani per costruire un futuro diverso. La pace non è uno slogan, ma un processo che nasce dalla conoscenza, dalla memoria e dal rispetto reciproco”.
La serata si aprirà con un suggestivo monologo sulla nascita e sull’evoluzione del genere Homo, che metterà in luce l’unità dell’umanità, un’unica specie che porta nel proprio DNA le tracce delle specie con cui ha convissuto e si è ibridata: una potente metafora per ricordare che siamo tutti foglie dello stesso albero, nonostante ancora oggi si parli di umanità di serie A e di serie B.
Attraverso riferimenti storici e letterari, dal celebre passo di Tacito “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant” al discorso di Calgaco, fino alla Lisistrata di Aristofane, lo spettacolo inviterà il pubblico a interrogarsi sulla ciclicità della violenza nella storia, sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla possibilità concreta di cambiamento.
Nel corso della serata, arricchita da una selezione di brani musicali eseguiti dai giovani musicisti e dalle interpreti canore del Liceo, risuoneranno anche le voci di quattro ragazzi vittime dei più grandi genocidi della storia, armeno, ruandese, ebreo e palestinese, affinché le loro storie diventino patrimonio di memoria collettiva e monito per il presente.
Un momento centrale sarà dedicato alle riflessioni di Albert Einstein e Sigmund Freud che, nel 1932, si interrogarono sulle cause profonde della guerra, individuando nella cultura, nell’educazione e in un atteggiamento più civile gli strumenti fondamentali per contrastare l’aggressività umana.
La Notte per la Pace si propone così come una piccola ma significativa azione di costruzione di una pace consapevole e duratura, nella convinzione che la scuola, insieme alla comunità civile, possa e debba essere luogo di dialogo, memoria e speranza.
