Ancora difficoltà per la mensa scolastica a Benevento. È quanto segnala un genitore che scrive una lettera aperta sull'accaduto.
"Questo pasto, ma che impiastro! Sembrerebbe il titolo di uno di quei racconti allegri che si leggono sui libri di testo dei nostri bambini o quello di un videoracconto che la Maestra proietta in classe per sensibilizzare gli alunni sulle “buone maniera a tavola”….e invece no! Ancora una volta la realtà va oltre la fantasia….
Quello che è successo ieri presso il refettorio dell'I.C. Sant'Angelo a Sasso, plesso centrale, via Pascoli, ha davvero dell’incredibile! “O fatto è chisto, statemi a sentire”: In accordo alla recente turnazione delle classi, quelle previste a mensa alle ore 13.30 sono in realtà state chiamate alle ore 14.00 (prassi, ahimè, sempre più comune).
Dato che la pasta (prelibatissima pasta olio e parmigiano) non è risultata sufficiente per tutti i piccoli commensali paganti, si è pensato bene di ridurre, in prima battuta, drasticamente le porzioni per poi “riciclare” gli avanzi dei turni precedenti!
Per fortuna che qualche Maestra ha avuto l’intuizione di capire che ci fosse qualcosa di strano ed il coraggio di bloccare questo scempio!
La richiesta, più che giusta, di nuovi pasti ha fatto sì che bambini poco più che decenni pranzassero oltre le ore 15! Ma non è finita qui! Al momento di servire il secondo, lonza di maiale, al fine di giustificarne l’assenza, è stato riferito che “la carne non fosse di buona qualità”, per cui i bambini “più fortunati” hanno ricevuto formaggio spalmabile, alcuni addirittura solo carote!
E’ una storia che purtroppo si ripete, che anzi va via via connotandosi di aspetti sempre più tristi e negativi, che stanno mettendo a dura prova la pazienza di noi genitori!
Alcune domande sorgono spontanee:
1) A cosa sono dovuti i continui ritardi nella consegna?
2) La lonza servita ai turni precedenti (a bambini di 6/7 anni) quindi come era?
3) Il formaggio spalmabile arrivato (comunque non per tutti) in un secondo momento è parte delle rimanenze del venerdì precedente? (mi sembra di ricordare che tale articolo sia stato già protagonista di incresciose vicende passate)!
4) E’ previsto un risarcimento, almeno economico perché figuriamoci se possiamo parlare di morale in una simil situazione, per chi ha subito questo disservizio?
Ma l’ultima e forse più importante domanda che ci poniamo è:
Fi chi è la responsabilità? Da chi dobbiamo aspettarci risposte?
Come città stiamo già vivendo un dolore di fronte al quale anche il silenzio fa rumore… perché sono sempre i più piccoli a dover pagare?
Chiudo questa mia riflessione con una citazione di Maria Montessori che mi auguro possa illuminare menti e cuori:
“L’umanità che si rivela in tutto il suo splendore intellettuale durante la dolce e tenera età dell’infanzia dovrebbe essere rispettata con una sorta di venerazione religiosa. È come il sole che appare all’alba o un fiore appena sbocciato".
