La solitudine al centro del dibattito pubblico: se n'è parlato alla Cgil

La proposta promossa dal Coordinamento donne dello SPI CGIL

Benevento.  

La solitudine non è più solo una fragilità individuale, ma un fenomeno sociale che chiama in causa politica, istituzioni e associazioni. Da questa consapevolezza nasce il convegno “Interconnessioni e solitudini sociali”, ospitato al Salone “G. Di Vittorio” della CGIL di Benevento e promosso dal Coordinamento donne dello SPI CGIL.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio dedicato alle nuove forme di isolamento, con particolare attenzione alle donne, spesso più esposte soprattutto in età avanzata. Come spiega Mirella Bocchicchio, il tema rientra tra i “determinanti sociali della salute”, insieme a fattori come istruzione e condizioni di vita, e incide profondamente sul benessere delle persone.

Obiettivo del convegno è passare dall’analisi del problema alla costruzione di relazioni concrete, rafforzando i legami sociali e intergenerazionali e portando proposte nei tavoli della contrattazione. “La solitudine si combatte con le connessioni sociali”, sottolinea Bocchicchio.

Un punto condiviso anche da Raffaella Iacovelli, che evidenzia il ruolo attivo delle donne nel creare inclusione e abbattere le barriere sociali. Al centro del dibattito anche il rapporto con la tecnologia, utile ma non sostitutiva delle relazioni umane.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Ester Viola e rappresentanti del sindacato come Luciano Valle, Gianni Nughes e Giuseppe Vassallo, a conferma della volontà di affrontare il tema in modo trasversale.

Il convegno si propone così non solo come momento di riflessione, ma come punto di partenza per costruire reti sociali più forti e contrastare una delle forme più diffuse di disagio contemporaneo.