Vertenza Consorzi Rifiuti. La Fp Cgil denuncia: "Continua calvario dipendenti"

"Vuoto contributivo dal post-2011, voragine che mette a rischio il futuro pensionistico lavoratori"

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Benevento.  

In merito al riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre 4 milioni di euro approvato in favore del Consorzio BN1, la FP CGIL di Benevento ritiene doveroso intervenire per denunciare come, dietro le cifre e le sentenze citate dalla stampa, si nasconda un dramma sociale e previdenziale che le istituzioni continuano a ignorare con colpevole superficialità.

"Mentre il Comune di Benevento si appresta a sanare i disavanzi contabili, resta aperta e sanguinante - denunciano dalla Cgil - la ferita dei lavoratori che per anni hanno garantito il servizio senza percepire lo stipendio. Ma c'è di più: oggi ci troviamo di fronte all'ennesimo paradosso di un sistema che tutela le poltrone e calpesta i diritti. Parliamo di un vuoto contributivo che si trascina dal post-2011, una voragine che mette a rischio il futuro pensionistico di decine di operatori che hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di sacrifici personali".

 

La FP CGIL comunica di aver "già provveduto a diffidare formalmente il commissario del Consorzio BN2, Antonio Giamei, affinché proceda senza ulteriori indugi alla certificazione dei contributi per i lavoratori. È un atto necessario per rendere finalmente esigibile un diritto sacrosanto. È inaccettabile che lavoratori già profondamente mortificati nella loro dignità durante l'età attiva, si ritrovino oggi — nel momento in cui hanno maturato o sono prossimi a maturare i requisiti pensionistici — sospesi in un limbo kafkiano, privati di ogni fonte di reddito e di certezze per il futuro. Tutto questo è profondamente ingiusto".

La FP CGIL punta l’indice contro "una gestione commissariale che definire fallimentare è un eufemismo...". Assistiamo al silenzio assordante e all’assenza cronica dei commissari liquidatori di BN2 e BN3, figure che sembrano del tutto estranee alle sorti di chi lavora. In particolare, appare incomprensibile e inaccettabile l’atteggiamento del commissario liquidatore del BN2: oltre a risultare sistematicamente assente rispetto alle problematiche dei dipendenti, si ostina a non voler certificare nemmeno i contributi regolarmente versati fino al 2011.

I lavoratori hanno i contributi versati, ma non possono vederli riconosciuti perché chi di dovere si rifiuta di mettere una firma. Un comportamento ostruzionistico che grida vendetta, soprattutto se pensiamo che questi stessi uffici, così lenti e distratti quando si tratta di tutelare i lavoratori, saranno certamente pronti e solerti al momento opportuno nel presentare le proprie pesanti parcelle per una gestione che, nei fatti, non hanno mai realmente assicurato.

Come sindacato, non resteremo a guardare mentre si consuma questa ingiustizia. La politica non può pensare di chiudere la partita del BN1 solo staccando un assegno per coprire i debiti del passato. Esigiamo che: Il Commissario del BN2 Antonio Giamei sblocchi le certificazioni necessarie alla quiescenza dei lavoratori. I commissari di BN2 e BN3 si assumano le responsabilità del ruolo che ricoprono. Venga immediatamente sbloccata la certificazione dei contributi pre-2011 per i lavoratori del BN2". 

Ed infine che si apra "un confronto serio per garantire la copertura previdenziale per tutto il periodo post-2011, affinché non siano sempre e solo i soliti noti a pagare il conto del dissesto".