Proiettarsi alla prossima Supercoppa di C è almeno legittimo. E' l'ultimo trofeo che resta da conquistare, Floro Flores ci tiene tantissimo, il Benevento impreziosirebbe la sua bacheca con una Coppa che ha giocato una sola volta finora (nel 2016 con Spal e Cittadella), ma che ovviamente non ha mai vinto. D'altro canto la griglia delle partecipanti non è neanche ancora completa: la prima ad iscriversi è stato il Vicenza, seguito a ruota dal Benevento. La terza partecipante uscirà fuori dal duello all'ultimo respiro tra Ascoli e Arezzo.
Per Floro sarebbe comunque un dolce salto nel recente passato. E allora arriva la domanda delle “cento pistole”: chi preferirebbe tra Ascoli e Arezzo? Si vede che è in difficoltà, anche se magari in cuor suo una preferenza ce l'ha. “Sono combattuto. Ad Ascoli c'è Tomei che ho avuto a Sassuolo (era il secondo di Di Francesco), c'è grande stima nei suoi confronti, non mi dispiacerebbe vederlo in serie B. Dall'altra parte c'è Arezzo, dove c'è una parte di me, dove ho iniziato un percorso importante, dove c'è un grande amico come Nello Cutolo che fa il direttore. Auguro ad entrambe tutto il bene del mondo, sono due squadre che giocano bene: vinca il migliore”.
Ad Arezzo in special modo lo ricordano con particolare affetto, lui che fu autore di quel gol storico al Milan di Ancelotti, di Dida, Costacurta, Gattuso, Seedorf, Inzaghi in Coppa Italia (ritorno dei quarti di finale, 18 gennaio 2007). Una vittoria con la dedica, ma soprattuto con un gol da lustrarsi gli occhi. Era la squadra di Maurizio Sarri e ad Arezzo quella prodezza nessuno l'ha mai dimenticata. Insomma una sfida con gli amaranto sarebbe un amarcord di quelli a cui nessuno vorrebbe rinunciare. Ma lui non riesce a scegliere: tanto vale lasciar fare al destino.
Nella foto Floro con la maglia dell'Arezzo contrastato da Del Piero
