Dieci opportunità di carriera retribuita per studenti e laureati dell’Università del Sannio. Un progetto nato dalla collaborazione tra Confindustria Benevento e Ateneo per trasformare il rapporto tra formazione e impresa in un percorso concreto di lavoro e crescita professionale.
«Un territorio senza giovani non ha futuro, un futuro senza giovani non c’è». È da questa convinzione, espressa dal presidente di Confindustria Benevento Andrea Esposito, che prende le mosse Sannio Next Generation, la nuova iniziativa realizzata insieme all’Università degli Studi del Sannio nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Ateneo.
Il progetto punta a creare un collegamento diretto tra i giovani formati dall’Università e il sistema produttivo sannita, offrendo a studentesse, studenti, laureate e laureati un percorso capace di accompagnarli dalla formazione all’inserimento lavorativo. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: fare in modo che lasciare il territorio non sia una necessità, ma una scelta consapevole.
Esposito: «Le imprese hanno bisogno di giovani e i giovani hanno bisogno delle imprese»
L’idea, racconta Andrea Esposito, è nata proprio all’inizio del suo mandato alla guida di Confindustria Benevento, in concomitanza con l’insediamento della rettrice Maria Moreno.
«Abbiamo iniziato a pensare quali possono essere le opportunità che possiamo dare a questi giovani», spiega Esposito. Da qui una riflessione che riguarda il futuro stesso del territorio: «Le imprese hanno bisogno di giovani e i giovani hanno bisogno delle imprese».
Il problema, secondo il presidente di Confindustria Benevento, è creare le condizioni perché queste due realtà possano incontrarsi. Sannio Next Generation nasce quindi come una risposta concreta alla necessità di costruire un rapporto più stretto tra sistema universitario e mondo produttivo.
Esposito richiama anche il tema della mobilità dei giovani e della cosiddetta fuga dei cervelli. «Ho intervistato alcuni giovani e ho capito i motivi per i quali il primo pensiero finisce all’università», racconta. Da qui la distinzione tra due possibili percorsi: «Un cervello in viaggio», che parte, acquisisce esperienze e può poi tornare sul territorio, e un «cervello che parte» senza fare ritorno.
L’iniziativa, nelle intenzioni del presidente, vuole guardare a entrambe le possibilità, creando però le condizioni affinché il Sannio possa diventare un luogo nel quale costruire il proprio futuro professionale.
«La facciamo partire con dieci, sperando che poi negli anni diventi sempre di più», sottolinea Esposito. I primi dieci talenti rappresentano dunque un punto di partenza, con l’ambizione di trasformare il progetto in un modello destinato a crescere.
Moreno: «Un’interazione che mette al centro i nostri giovani»
Sulla stessa linea la rettrice dell’Università degli Studi del Sannio, Maria Moreno, che definisce il progetto il consolidamento del rapporto istituzionale tra Ateneo e Confindustria.
Al centro, spiega la rettrice, ci sono «i nostri giovani studenti» e la volontà di valorizzare le loro competenze affinché possano costruire il proprio futuro anche nel territorio sannita.
«È un accordo, una collaborazione molto importante che mette al centro i nostri giovani studenti», afferma Moreno. Una collaborazione che nasce dalla complementarità delle competenze delle due istituzioni.
«L’Università del Sannio non può arrivare» da sola a inserire tutti gli studenti in percorsi formativi specifici sul versante dei tirocini e dell'esperienza aziendale, osserva la rettrice. Allo stesso tempo, Confindustria non può sostituire l’Università «dal punto di vista della formazione di specifiche professionalità che servono anche al territorio».
È proprio in questo spazio che si inserisce Sannio Next Generation: «Quindi è una bellissima interazione che esiste», sintetizza Moreno.
E c’è un elemento che, per la rettrice, rende particolarmente significativa l’iniziativa: la possibilità di unire formazione, esperienza sul campo e retribuzione. «Avere la possibilità di svolgere i tirocini e poi di essere anche retribuiti penso che sia qualcosa che altrove è difficile trovare», sottolinea.
Dalla tesi al lavoro: un percorso di 12 mesi
Il progetto è rivolto agli studenti e alle studentesse iscritti all’ultimo anno di un corso di laurea magistrale o a ciclo unico dell’Università degli Studi del Sannio e ai laureati magistrali o a ciclo unico dell’Ateneo che abbiano conseguito il titolo da non oltre sei mesi rispetto alla scadenza dell’avviso.
Sono undici gli ambiti disciplinari coinvolti: Electronics Engineering for Automation and Sensing, Ingegneria Informatica, Ingegneria Civile, Ingegneria Energetica, Ingegneria Biomedica, Economia e Management, Giurisprudenza, Scienze Statistiche e Attuariali, Geotecnologie per le Risorse l’Ambiente e i Rischi, Biotecnologie per la Salute e Biologia.
Per le dieci persone selezionate si apre un percorso di carriera della durata iniziale di dodici mesi.
I primi sei mesi prevedono un tirocinio retribuito con un rimborso di 800 euro mensili, per un impegno minimo di 30 ore settimanali. I partecipanti avranno accesso alle aree produttive dell’azienda e saranno affiancati da un tutor.
Dopo una verifica intermedia, i successivi sei mesi prevedono un rimborso di 1.200 euro mensili, accompagnato da una formazione specialistica in un’area individuata sulla base delle attitudini e delle competenze emerse durante il percorso.
Il progetto guarda però oltre il tirocinio. Al termine dei dodici mesi, previa valutazione positiva dell’azienda, è previsto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con una retribuzione annua lorda non inferiore a 30mila euro, in un’area coerente con le aspirazioni professionali del candidato e con le esigenze dell’impresa.
Per chi ha già conseguito la laurea prima dell’avvio del tirocinio, il contratto potrà essere attivato al termine del percorso formativo secondo le medesime condizioni.
Non solo lavoro: una comunità professionale
Sannio Next Generation non si limita al rapporto tra singolo candidato e azienda. Il progetto prevede infatti anche giornate di networking con cadenza bimestrale, curate da Confindustria Benevento, attraverso la creazione di una vera e propria comunità di pratica e formazione.
Sono inoltre previsti percorsi mirati di formazione professionale promossi da Confindustria e concordati con le aziende coinvolte.
Per gli studenti ancora impegnati nella stesura della tesi è contemplata anche la possibilità di un premio di laurea, qualora l’argomento risulti pertinente alle esigenze dell’azienda.
L’idea è quindi quella di accompagnare i giovani non soltanto verso un primo impiego, ma dentro un percorso di crescita, conoscenza del sistema produttivo e costruzione di relazioni professionali.
La selezione: candidature entro il 30 settembre
La candidatura dovrà essere presentata online entro il 30 settembre 2026. Dopo una prima fase di screening da parte di Confindustria Benevento, i candidati preselezionati saranno coinvolti in una giornata di Assessment.
Il percorso comprenderà test attitudinali di ragionamento logico-matematico, una prova di conoscenza della lingua inglese, colloqui di gruppo per valutare capacità di lavorare in team e gestione del tempo e colloqui individuali dedicati a motivazione, ambizione e potenzialità.
La selezione si concluderà con una Final Selection prevista per la fine di novembre 2026, quando sarà definita la prima «Classe Sannio Next Generation».
