Trentadue euro IVA inclusa l'anno, da pagare entro il 30 giugno, con regole scritte nero su bianco nel Disciplinare che ogni cittadino firma al momento della richiesta di attivazione. È la replica dell'assessore Attilio Cappa alla nota diffusa da Alleanza Verdi Sinistra sul servizio di illuminazione votiva del cimitero comunale, che accusava l'Amministrazione di scarsa chiarezza su scadenze e importi.
Il canone: 32 euro, nessuna aggiunta
«Ogni cittadino che attiva l'illuminazione votiva – spiega Cappa – compila un apposito modello di richiesta e sottoscrive contestualmente il Disciplinare per l'attivazione e l'erogazione del servizio, dove sono specificati in modo chiaro informazioni, obblighi delle parti e impegni reciproci, compreso il canone annuale di 32 euro IVA inclusa. È l'importo complessivo da versare ogni anno, senza alcuna aggiunta».
"I 3 euro non c'entrano con il canone. Non riguardano in alcun modo il canone annuale delle lampade votive, ma le spese di bollettazione per altri servizi, voce del tutto distinta. Il pagamento del canone va effettuato tramite PagoPA, come previsto dalla normativa per gli Enti Locali. In alternativa, chi lo desidera può recarsi presso lo sportello Servizi Cimiteriali di Piazzale Iannelli, zona megaparcheggio, per ricevere il modulo cartaceo. Da sempre lo sportello è un punto di riferimento per i cittadini, grazie al lavoro dei nostri dipendenti».
Bollette non più recapitate: scelta comunicata da oltre un anno
Sulla mancata consegna a domicilio degli avvisi di pagamento, Cappa respinge l'accusa di opacità: «Da oltre un anno sono affissi avvisi sia al Cimitero sia presso lo sportello Servizi Cimiteriali che informano i cittadini che non verranno più inviate le lettere di sollecito, e che l'avviso di pagamento è reperibile direttamente sul sistema PagoPA. È una modalità in vigore dal 2025, adottata in applicazione della normativa e per garantire un risparmio di spesa pubblica. Parlare di opacità non corrisponde quindi alla realtà: l'informazione è a disposizione dei cittadini da tempo, nei luoghi preposti nonché anche sul sito istituzionale del Comune».
Nessuna scadenza diversa comunicata dalla ditta, inoltre. Quanto alla presunta discrepanza tra le date fornite dal Comune e quella indicata dalla ditta affidataria del servizio, l'assessore è netto: «È da escludere che la ditta abbia comunicato una scadenza diversa da quella stabilita dal Comune. Se fosse davvero accaduto, si tratterebbe di un errore che comunque verificheremo. Resta il fatto che l'unica scadenza valida è quella indicata nei documenti ufficiali pubblicati sul sito istituzionale, nell'apposita sezione dei servizi cimiteriali».
Un solo punto della nota di AVS, ammette Cappa, coglieva un errore reale: «Il riferimento al mese di febbraio, presente per un mero errore nella sezione Servizi Cimiteriali del sito nella descrizione sintetica del servizio. Abbiamo già provveduto a correggerlo. Va ribadito che in tutti i documenti ufficiali con valore legale la scadenza indicata è sempre stata il 30 giugno». In caso di mancato pagamento entro tale data, ricorda l'assessore, il Comune invia solleciti; solo in assenza di riscontro si avviano le procedure di recupero del credito, «non ancora attivate, proprio per dare ai cittadini il tempo di adeguarsi alla nuova modalità in vigore dal 2025».
«Il servizio di illuminazione votiva – conclude l'assessore Cappa – resta una priorità per questa Amministrazione, per il valore che riveste per le famiglie beneventane nel ricordo dei propri cari. Continueremo a garantire la massima chiarezza informativa, respingendo con altrettanta fermezza polemiche costruite su premesse infondate».
