Cambiamenti climatici, fauna selvatica e peste suina: l'azione dei veterinari

VIDEO - FOTO Il futuro della salute è One Health: il convegno dell'Asl di Benevento

Benevento.  

La salute dell'uomo, quella degli animali e la tutela dell'ambiente sono sempre più strettamente connesse ed è per questo che l'operato dei veterinari dell'Unità operativa complessa Sanità Animale Asl di Benevento resta fondamentale per la prevenzione.

Questo il tema al centro dell'evento ECM “One Health: Cambiamenti climatici, salute animale e gestione della fauna selvatica. Il caso della Peste Suina Africana in Italia”. L’evento, promosso dall'ASL di Benevento al Musa, è stato un'importante occasione di approfondimento scientifico e confronto interdisciplinare (GUARDA LE INTERVISTE) su una delle più attuali sfide sanitarie e ambientali che si inserisce nell'ambito dell'approccio One Health, il modello che riconosce l'interdipendenza tra salute umana, salute animale e salute dell'ecosistema e che rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, la diffusione delle malattie emergenti e la gestione delle problematiche connesse alla fauna selvatica.

Particolare attenzione, durante i lavori moderati da Ettore De Blasio, Direttore UOC Sanità Animale ASL Benevento,  è stata dedicata alla Peste Suina Africana (PSA), emergenza che negli ultimi anni ha richiesto un imponente impegno delle istituzioni come ha testimoniato sia la direttrice generale dell'Asl sannita, Tiziana Spinosa che l'assessore regionale all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca. Fondamentale resta la vigilanza dei servizi veterinari e il mondo della ricerca, che collaborano tra loro tra discipline e competenze diverse. “Il servizio veterinario Asl rappresenta un vero e proprio presidio sul territorio per prevenire nuovi focolai di peste suina e non solo” ha rimarcato Pasquale Albano, direttore del Dipartimento Asl.

La direttrice generale dell'Asl, Spinosa, ha richiamato l'attenzione sull'importanza della gestione della fauna selvatica, come i cinghiali che sempre più vivono a contatto con gli animali domestici e negli spazi frequentati dall'uomo. “Serve la massima attenzione – ha rimarcato la numero uno dell'Asl sannita – anche nel caso del covid il virus si era mutato ed ha poi colpito gli uomini con effetti disastrosi”.

Durante i lavori, sono intervenuti esperti provenienti dal mondo accademico, dai servizi veterinari, dagli istituti di ricerca e dalle istituzioni sanitarie approfondiranno i temi legati all'epidemiologia della PSA, alle strategie di prevenzione e controllo, agli effetti dei cambiamenti climatici sulla diffusione delle zoonosi e al ruolo della fauna selvatica negli equilibri sanitari e ambientali.

L'evento ECM rappresenta un'importante occasione di aggiornamento professionale, ma anche un momento di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e della promozione della salute, elementi centrali nella costruzione di comunità più consapevoli e resilienti.