L'ordine dei medici appello alla solidarietà per la popolazione di Odessa

I camici bianchi promuovoo una raccolta di aiuti

l ordine dei medici appello alla solidarieta per la popolazione di odessa
Benevento.  

Dalla solidarietà dei medici alla mobilitazione dell’intero territorio sannita. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento (OMCeO) estende il proprio appello alla cittadinanza, alle famiglie, alle associazioni, ai commercianti e al mondo imprenditoriale, promuovendo una raccolta di aiuti destinati al centro sanitario “Raphael” di Odessa, in Ucraina, duramente provato dalle conseguenze del conflitto.

L’iniziativa nasce dall’esperienza diretta della missione umanitaria “Adesso, Odesa 2026”, promossa dal MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta), alla quale l’Ordine sannita ha partecipato in prima linea. La missione ha permesso di conoscere da vicino le difficili condizioni in cui opera il centro sanitario e di individuare le necessità più urgenti, trasformando la testimonianza sul campo in un concreto impegno di solidarietà.

Dopo aver raccolto la disponibilità della classe medica, l’OMCeO di Benevento si rivolge ora all’intera comunità provinciale, con l’obiettivo di costruire una risposta collettiva capace di coinvolgere tutte le energie del territorio.

«La risposta della classe medica è stata immediata, ma oggi abbiamo bisogno della forza dell’intera provincia sannita: cittadini, commercianti, associazioni e aziende. Peggio della guerra c’è solo l’indifferenza. Curare significa, prima di tutto, prendersi cura dell’altro. Per questo chiediamo a tutti di unirsi a noi: anche un piccolo gesto, così come una donazione o una fornitura da parte delle imprese, può contribuire concretamente a restituire speranza a chi vive ogni giorno le conseguenze drammatiche del conflitto», dichiara l’Ordine dei Medici di Benevento.

Materiali sanitari e beni essenziali: ecco come aiutare
La raccolta è orientata ai beni individuati come prioritari durante la missione umanitaria, con particolare attenzione all’assistenza sanitaria e alla tutela delle persone più vulnerabili.

Materiale sanitario e traumatologico
Kit per le emergenze traumatiche: farmaci essenziali da banco, materiale per medicazioni (garze e bende), kit di primo soccorso, lacci emostatici e tourniquet.

Sensori per il monitoraggio della glicemia FreeStyle Libre 2: dispositivi destinati in particolare ai bambini affetti da diabete, per i quali il monitoraggio glicemico rappresenta una necessità fondamentale. Secondo i dati riportati nell’ambito della missione, i casi di diabete infantile a Odessa sarebbero aumentati del 60-70% a causa dello stress legato ai bombardamenti, con oltre 340 bambini seguiti da un unico centro.

Beni alimentari
Alimenti a lunga conservazione, tra cui scatolame, pasta, riso e legumi.
Prodotti alimentari destinati all’infanzia.
Cittadini e famiglie potranno contribuire con donazioni di beni, mentre le aziende sono invitate a valutare anche forniture di maggiori quantitativi o contributi strutturati, in base alle proprie disponibilità.

Raccolta fino al 13 novembre: tutte le informazioni
Per assicurare la tracciabilità degli aiuti e la loro effettiva destinazione, l’Ordine curerà direttamente l’invio del materiale raccolto al centro sanitario “Raphael”, previsto per la fine di novembre 2026. Termine della raccolta: 13 novembre 2026. Punto di consegna: Segreteria dell’OMCeO di Benevento, Viale A. Mellusi, 168. Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Per le aziende: in caso di donazioni di grandi quantitativi o forniture organizzate, è possibile concordare preventivamente le modalità di consegna contattando la segreteria al numero 0824 51792.

Una comunità unita contro l’indifferenza

L’OMCeO di Benevento rinnova il proprio invito a partecipare a questa iniziativa, affinché la solidarietà non resti una dichiarazione d’intenti, ma si traduca in un sostegno concreto per chi affronta ogni giorno le conseguenze della guerra. La mobilitazione rappresenta un’occasione per mettere in rete competenze, risorse e disponibilità, dimostrando come la comunità sannita possa contribuire, con un impegno condiviso, a sostenere il lavoro degli operatori sanitari e a offrire aiuto alle persone più fragili. Perché ogni donazione conta. E perché, di fronte alla sofferenza, nessuno dovrebbe essere lasciato solo.