Via Francigena, Vitulano guarda all’Europa: sindaco Scarinzi: vera opportunità

Borsa Mediterranea Turismo Archeologico rilancia il progetto dei 22 Comuni sanniti

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Vitulano.  

La Via Francigena, il suo possibile riconoscimento UNESCO e le opportunità di sviluppo turistico e culturale per le aree interne del Mezzogiorno. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della partecipazione del sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, ospitata nella suggestiva cornice del Next (ex Tabacchificio) di Paestum. Un appuntamento di rilievo internazionale che, per quattro giorni, trasforma il territorio campano in un punto di riferimento per il confronto sulla diplomazia culturale, sulla valorizzazione del patrimonio archeologico e sulle nuove prospettive del turismo.

Un'occasione che Scarinzi ha voluto utilizzare anche per accendere i riflettori sul progetto della Via Francigena del Sannio, che vede proprio il Comune di Vitulano nel ruolo di ente capofila di una rete di 22 Comuni della provincia di Benevento.

Il primo punto affrontato dal primo cittadino ha riguardato la prospettiva della candidatura UNESCO della Via Francigena e, soprattutto, la necessità di superare i confini geografici e istituzionali che rischiano di lasciare fuori proprio il Mezzogiorno. “Abbiamo parlato innanzitutto della prospettiva della candidatura UNESCO. Noi Comuni meridionali dobbiamo fare massa critica, coinvolgendo quanti più enti possibile. È importante anche lavorare per l'ingresso nell'Associazione Europea delle Vie Francigene anche degli altri comuni non ancora aderenti, affinché si possa promuovere l'estensione della candidatura al tratto meridionale”. Scarinzi ha quindi evidenziato quello che considera un evidente paradosso: “Se il riconoscimento UNESCO dovesse fermarsi a Roma, tutto il tratto da Roma in giù resterebbe escluso. Sarebbe una contraddizione. La Via Francigena deve essere considerata nella sua interezza, valorizzando anche il percorso meridionale e le comunità attraversate”. Un obiettivo che richiede alle amministrazioni locali di fare rete, superando i campanilismi e costruendo un'interlocuzione più forte con le istituzioni nazionali ed europee.

Il secondo aspetto affrontato a Paestum ha riguardato la concreta realizzazione del progetto sannita. La rete coinvolge 22 Comuni della provincia di Benevento, con Vitulano individuato come Comune capofila, e prevede cinque tappe lungo il territorio provinciale. Il progetto di valorizzazione, punta a trasformare la Via Francigena del Sannio in un cammino organizzato, sicuro, accessibile e dotato di servizi. Tra gli interventi programmati figurano la riqualificazione e la messa in sicurezza di circa 65 chilometri di percorso, la realizzazione di punti di accoglienza e informazione e il potenziamento dei servizi per i pellegrini.

“Dobbiamo approcciarci a questa progettazione con una visione complessiva – ha spiegato Scarinzi –. Non si tratta soltanto di realizzare interventi materiali e di provvedere alla manutenzione straordinaria del percorso, ma anche di accompagnare questi interventi con attività immateriali, capaci di dare valore e visibilità a tutto il cammino sannita”.

Uno dei passaggi più significativi delle dichiarazioni del sindaco di Vitulano ha riguardato proprio il coinvolgimento delle comunità locali. Per Scarinzi, infatti, non basta realizzare un itinerario e promuoverlo all'esterno: occorre innanzitutto farlo conoscere a chi lo vive quotidianamente. “Nonostante si parli continuamente della Via Francigena, molti cittadini ancora non sanno esattamente di cosa si tratti. Per questo, una volta realizzati gli interventi materiali, dovremo organizzare iniziative per portare direttamente i nostri cittadini sul percorso”.

L'idea è quella di suddividere i 22 Comuni in piccoli gruppi, coinvolgendo di volta in volta due o tre paesi e accompagnando i residenti alla scoperta del cammino. “Ogni singolo cittadino può diventare una sentinella della Via Francigena. Può imparare a conoscerla, prenderla a cuore, segnalare eventuali criticità, evidenziare ciò che non funziona e persino intervenire, attraverso la propria attenzione, per evitare che qualcuno possa danneggiare il percorso o le sue strutture. Dobbiamo fare in modo che ogni cittadino possa sentire questa Via Francigena anche un po' sua, quasi adottarla”.

Un concetto che va oltre la semplice promozione turistica e che punta a costruire un rapporto diretto tra il cammino e le comunità che lo ospitano. Per il sindaco di Vitulano, la Via Francigena non deve essere soltanto un'infrastruttura turistica, ma un vero e proprio veicolo culturale, capace di mettere in relazione il Sannio con il resto d'Europa e con i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

“La Francigena è diventata uno dei grandi cammini europei. Dobbiamo fare in modo che le persone che arrivano nei nostri territori non siano semplicemente visitatori di passaggio, ma diventino protagonisti di uno scambio culturale e - ha aggiunto - queste persone arrivano portando con sé esperienze, culture e modi di vivere differenti. Ma non devono soltanto prendere qualcosa dai nostri territori: devono anche lasciarci qualcosa. Devono regalarci un'apertura verso il mondo, una finestra su altre realtà e su altri modi di vivere”.

È questa, nella visione di Scarinzi, una delle grandi opportunità offerte dalla Via Francigena: trasformare il passaggio dei pellegrini e dei viaggiatori in un'occasione di crescita culturale e sociale per le comunità sannite. Un'opportunità che può contribuire anche a dare nuova vitalità ai piccoli centri, favorendo la conoscenza delle produzioni locali, delle tradizioni, delle bellezze paesaggistiche e delle testimonianze storico-culturali presenti lungo il percorso. Tra gli obiettivi annunciati dal sindaco c'è anche la costruzione di una rete di ospitalità articolata su diversi livelli, in grado di rispondere alle esigenze di viaggiatori con disponibilità economiche e necessità differenti. “Dobbiamo mettere in rete tutte le nostre bellezze e le nostre risorse, creando un sistema di accoglienza che possa offrire diverse possibilità. Ci sarà un'ospitalità ordinaria, ma dovremo prevedere anche soluzioni economicamente agevolate, soprattutto per i giovani che intendono percorrere la Francigena”.

In questo quadro si inserisce la volontà di realizzare a Vitulano un ostello dedicato ai pellegrini, utilizzando una struttura comunale già esistente. “Realizzeremo un ostello della Francigena a Vitulano, recuperando una struttura comunale. Lo faremo senza sottrarre risorse finanziarie destinate alla realizzazione del progetto complessivo, perché riteniamo fondamentale garantire anche un'accoglienza a basso costo, accessibile a chi sceglie di mettersi in cammino. Offrire quindi un'accoglienza semplice, funzionale e sostenibile, in linea con lo spirito dei grandi cammini europei, dove la possibilità di viaggiare con costi contenuti rappresenta un elemento fondamentale”. La partecipazione di Raffaele Scarinzi alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si inserisce in un percorso di promozione che negli ultimi mesi ha visto il progetto sannita protagonista anche in altri importanti appuntamenti nazionali, come il TTG Travel Experience di Rimini. In questa prospettiva Vitulano punta a svolgere un ruolo da protagonista, facendo della Via Francigena un'occasione di promozione dell'intero Sannio e uno strumento per aprire le aree interne a una nuova dimensione europea.