Il centro Caritas, in via San pasquale, sta lavorando a pieno ritmo a venti giorni dall'alluvione. Qualche giorno, don Nicola De Blasio e la sua squadra, hanno attivato ben quattro progetti per far fronte a tutte le richieste di aiuto delle tante persone alluvionate. Particolare attenzione, non solo alle famiglie ma anche alle piccole e medio imprese che, più di altri, hanno subìto danni ingentissimi. Qualcuno di loro ha deciso addirittura di chiudere, evidentemente i costi per ripartire hanno scoraggiato, ma c'è anche chi, come il vivavio in contrada Pantano, si è fatto forza grazie proprio all'aiuto dei volontari Caritasa, per ricominciare.
Autoveicoli, lavatrici, arredi d'interni sono già arrivati e sono stati consegnati. Alcune famiglie sono riuscite ad essere sistemate anche in abitazioni messe a disposizione da chi ha risposto al progetto "Betlemme", sono stati già destinati i bonifici giunti e nuovi, in entrata, continuano ad arrivare e saranno predisposti per nuovi aiuti. Don Nicola, evidentemente soddisfatto, non ha smesso però di chiedere sempre maggiore solidarietà così che, in collaborazione con gli aiuti statali ( 38milioni di euro), si possa fare in modo di far rientrare la situazione "emergenza" il prima possibile.
Inoltre, sempre don Nicola, ha precisato che la Caritas italiana, in una recente riunione, ha citato il sistema di aiuto sannita come esempio modello, concreto e funzionale.
