Partito il nuovo anno accademico in tutta Italia, ma i dati almeno per il Mezzogiorno, non sono positivi. Il Sud Italia bocciato per quel che riguarda l'immatricolazione. Anche l'università degli Studi del Sannio è tra gli atenei il cui numero di iscritti non è stato ingente. E' pur vero che proprio l'argomento "Università" risulta essere un tasto dolente in generale. Infatti altrettanti dati rimbalzati on line ed in televisione, hanno fatto emergere che sempre meno giovani scelgono di iscriversi all'università dopo le scuole superiori. Questo perché si ha sfiducia e non si crede più nel famoso "titolo" per eventuali opportunità lavorative. Eh si, in effetti molti laureati sono inoccupati, disoccupati o sono stati risucchiati dal grande vortice del precariato. Eppure gli studenti dell'UniSannio, nonostante i dati negativi, hanno affermato di aver scelto l'ateneo con coscienza, seguendo le loro inclinazioni lavorative future. Complice anche il fattore di avere quel che piace in casa, solo una minima percentuale ha scelto l'università locale per "costrizione". Ma, massimo comun divisore, l'opinione o meglio l'idea di guardare fuori dal perimetro sannita per quel che riguarda il biennio specialistico. E con "fuori" si intende oltre il Mezzogiorno. Si punta direttamente al nord Italia, dove per sentito dire si, ma si spera anche, ci siano maggiori ventagli di scelta e formazione, con conseguenti possibilità lavorative.
L'università, dunque, soprattutto per i recenti cambiamenti, resta un investimento che non tutti possono permettersi, "Non più un'università di massa, ma di classe" ha affermato il Rettore dell'Ateneo sannita, Filippo De Rossi.
