E’ stato ultimato lo studio relativo al tasso di povertà,per gli anni 2013/2014,basato sulle attività del Centro di Ascolto diocesano e dei primi CdA parrocchiali. Non si tratta più di povertà assoluta o relativa,come spesso siamo abituati a conoscerla,ma è uno studio più ampio ed approfondito che ingloba anche la “nuova povertà”,quale ingresso della persona alla povertà che fino a poco tempo fa aveva una vita dignitosa. Si parla di “classe media”,la fascia piramidale più bassa in cui rientrano tutte quelle persone che ancora riescono a sopravvivere ma che potrebbero,più facilmente, cadere in povertà o in quella definita “povertà conclamata”. Il tema affrontato nel dossier punta a fare luce anche sulla povertà relazionale,ovvero chi soffre l’abbandono da parte della propria rete parentale e necessita di un supporto psicologico.
Annalisa Ucci
