Onde gravitazionali: dall'Unisannio il progetto degli specchi

Soddisfazione internazionale per il coinvolgimento dell'Ateneo sannita nell'eccezionale scoperta

Benevento.  

C'è grande soddisfazione nel mondo universitario sannita per la rivoluzionaria scoperta fisico – scientifica rivelata ieri quando in Italia è stato annunciato che per la prima volta sono state osservate direttamente onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo, che si sono propagate fino a noi dopo essere state prodotte da un evento cataclismico avvenuto nell'universo remoto.

Un evento che coinvolge anche Benevento e l'Università del Sannio visto che nell'Ateneo sono stati progettati gli specchi dicroici di Advanced LIGO che hanno permesso di "sentire" le onde. È stata così confermata un’importante previsione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, formulata nel 1915, e si è aperta una nuova finestra, senza precedenti, per l’osservazione del cosmo. Le onde gravitazionali portano informazioni sui processi ad altissima energia da cui hanno origine e sulla natura dell’interazione gravitazionale, informazioni che non possono essere ottenute in altro modo. I ricercatori hanno dedotto che le onde gravitazionali osservate sono state prodotte nell’ultima frazione di secondo del processo di coalescenza di due buchi neri, che ha prodotto un unico buco nero rotante, di massa maggiore. La collisione di due buchi neri era stato prevista dai teorici, ma mai osservata finora.

L’Università del Sannio partecipa dal 2005 alla Collaborazione Scientifica LIGO attraverso il gruppo di ricerca guidato dal professor Innocenzo M. Pinto. E si deve al gruppo del professor Pinto il progetto degli specchi dicroici di Advanced LIGO, realizzati dal Laboratoire des Matériaux Avancés (LMA - CNRS/IN2P3) di Lione (FR), basato su un metodo originale, sviluppato dai ricercatori del gruppo di Unisannio e testato in collaborazione col California Institute of Technology, per la minimizzazione del rumore termico in multistrati dielettrici ad altissima riflettività. Le attività del gruppo sono state finanziate da UE (ELiTES - FP7), MIUR, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Regione Campania.