Protestano i commercianti di via San Gaetano, traversa che da Corso Garibaldi conduce nella zona di piazza Santa Maria e nel quartiere Triggio, per un cantiere che ostacola parzialmente il transito delle auto. Si tratta di uno scavo per il posizionamento dei contatori per alimentare la nuova linea a fibra ottica per la connessione veloce. “Da circa un mese – spiegano i commercianti - una ditta privata incaricata dall’Enel ha avviato i lavori. Ma proprio quando gli operai si accingevano a terminarli ecco che la “visita” di un funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici blocca qualsiasi attività: pare che nell’effettuare lo scavo (neppure un metro di profondità) sia venuta alla luce una “pietra sospetta”, un reperto che potrebbe prefigurare la presenza di opere importanti. In attesa, così, che Soprintendenza faccia le sue verifiche la buca viene transennata alla meglio, compare il tradizionale nastro rosso e bianco, e poi … più niente!”. Per questo motivo è scattata la protesta a causa dei “problemi per chi quella strada la “vive” quotidianamente: i residenti hanno perso qualche parcheggio, il transito è divenuto difficile per i mezzi che devono rifornire i negozi, ma – soprattutto – le recenti piogge hanno provocato infiltrazioni e danni consistenti ai negozi che insistono tra i civici 16 e 20. La situazione è diventata insostenibile”.
