Amts fallita. I sindacati: "Servono soluzioni urgenti"

Nuovo incontro tra i confederali, i curatori fallimentari e il giudice Cuomo: niente di positivo

Benevento.  

Nel pomeriggio di oggi, a seguito della sentenza di fallimento dell’Amts spa di Benevento, del 27 gennaio 2016, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Cisal hanno avuto un incontro con il giudice delegato del fallimento, Michele Cuomo, e i curatori fallimentari Stefano Ambrosini, Paolo Palummo e Giuseppe Bosco. Per la Uil e la Uil Trasporti erano presenti Fioravante Bosco, Cosimo Pagliuca, Gennaro Attanasio e Mario Del Prete. Intanto, il comune di Benevento, con mandato n. 1123 del 22.02.2016, ha trasferito alla gestione dell’esercizio provvisorio del servizio di trasporto la somma di € 350.166,66, quale rata del contratto di servizio del mese di febbraio 2016. Il giudice Cuoco e i tre curatori fallimentari sono del parere di chiudere l’esercizio provvisorio alla data di scadenza dell’affidamento, e cioè al 27 aprile 2016. Quanto al possibile reclamo alla Corte di Appello di Napoli, paventato da dal sindaco Pepe e dall’Amts, i tempi saranno lunghi, e comunque la curatela, controparte nel processo, potrebbe ricorrere per Cassazione, col risultato che l’Azienda rimarrà fallita sino al giudizio di terzo grado. L’esercizio provvisorio scaturisce dalla necessità di non interrompere il servizio di trasporto urbano , nonché di mantenere il valore della società per allettare un possibile acquirente, ma la cosa non potrà durare all’infinito. E’ possibile, quindi, che l’esercizio provvisorio si chiuda rapidamente, e che non vada oltre gli iniziali tre mesi. In questa vicenda non c’è l’esternazione precisa della volontà politica sul come proseguire il servizio. I rappresentanti sindacali hanno rimarcato ancora una volta le conseguenze negative che si stanno riversando sui 91 dipendenti, atteso che gli stessi già sono creditori di tre mensilità pregresse e dello stipendio del mese di gennaio 2016. A tal proposito le organizzazioni sindacali metteremo in campo tutte le azioni di lotta, al fine di tutelare il servizio rivolto alle fasce deboli della società (studenti, anziani e lavoratori), nonché gli stessi dipendenti dell’Azienda.