Sequestro capannone rifiuti, la nota dell'Asia

Lucio Lonardo spiega il perchè di quel sito di stoccaggio e dei ritardi per la rimozione

Benevento.  

Dopo la notizia del sequestro del capannone all'interno del quale erano stoccati rifiuti domestici alluvionati, interviene il presidente dell'Asia Lucio Lonardo che in una nota ribadisce come all'interno del deposito siano stati accatastati i rifiuti tolti dalle strade nei drammatici giorni dell'alluvione che, come già scritto, ha duramente colpito anche l'Asia di Benevento. E per questi motivi, con un'ordinanza sindacale era stato stabilito di trasportare il materiale, che certo non poteva rimanere lungo le strade o nelle case distrutte dalla furia dell'acqua, all'interno del capannone nella disponibilità dell'Asia. Un trasferimento di immondizia alluvionata che era stato comunicatoa Prefetto, Questura, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, al dirigente IV settore, al dirigente Settore Opere pubbliche,alla Sala Operativa Regionale Unificata (SORU) e ASIA. Da allora spiega Lonardo “il sottoscritto ogni volta che ha avuto la ventura di incontrarsi con il commissario all'emergenza alluvione nominato dalla regione ha sempre sollevato la questione anche perchè vi erano e ci sono ancora grandi quantità di rifiuto da stoccare in assenza della capienza adatta. Atteso che nessuna indicazione giungeva dalla Regione Campania sulla destinazione finale di esso rifiuto, è stata consegnata ad esso Commissario, presso il Genio Civile, la planimetria delle 2 vasche di stoccaggio impermeabilizzate in Piano Borea da destinare provvisoria stabilizzazione in assenza di altre (?) indicazioni”.