“Domani, 6 aprile, saranno trascorsi esattamente 50 giorni dal 16 febbraio quando per la prima volta il sindaco di Benevento Fausto Pepe comunicò a mezzo stampa che l'università Suor Orsola Benincasa si sarebbe occupata dello studio preparatorio per il restauro degli affreschi longobardi della cripta dei Sabariani”. In seguito si scoprì che l'annunciato patto fra comune e università non era attestato da nessun documento: c'era stato solo uno studio, a titolo privato, da parte del prof. Federico Marazzi di tale università. Pochi giorni dopo (il 14 marzo) il sindaco incontrò Marazzi, parlando di nuovo di stipulare accordi con l'università”. Comincia così la missiva di Antonio De Capua, Patrizia Bonelli, capo delegazione FAI Benevento e Alfredo Vittoria, responsabile del gruppo Facebook "Sei di Benevento se..." che ancora una volta denunciano lo stato di abbandono degli affreschi e del sito archeologico. E lo fanno il giorno prima della visita in città di Mauro Felicori direttore della Regia di Caserta che domani visiterà il capoluogo sannita.
Ebbene, come era da sospettare visto che anche tale secondo comunicato non indicava nessuna tempistica, non è ancora giunta notizia di alcun atto concreto. Per non parlare delle fasi successive con cui si dovrebbe iniziare il restauro vero e proprio, su cui è il buio più totale.
Evidentemente non è stata presa in considerazione la parola "urgente", quantificata dagli esperti della Soprintendenza Belle arti e paesaggio come "da compiersi in pochissimi mesi", altrimenti, sarebbe stato chiaro che 50 giorni di inattività sono più che troppi”. Ed è per questo motivo che i cittadini ed attivisti chiedono: “Si parlerà dell'abbandono di San Marco dei Sabariani? Si scoprirà, finalmente, qualche novità concreta?”. E precisano: “il danneggiamento di un bene del patrimonio storico e artistico è un reato previsto dal codice penale, e anche la mancata manutenzione da parte delle autorità competenti vale come danneggiamento.
