Il Giardino di Oren e la morosità: «A breve chiudiamo»

Augusto Nenna: «Ma quale morosità? Siamo una onlus!»

Benevento.  

E' un contenzioso antico ormai, quasi dimenticato, ma resta. Resta quella situazione che vede da un lato le associazioni onlus, che forniscono prestazioni sociali per le fasce più deboli, dall'altro il Comune di Benevento, in tempi di magra, a battere cassa. Una distanza che si è creata da anni, da quando sono iniziate ad arrivare le prime lettere a chi operava in locali del Comune: vanno pagati gli affitti. «Con cosa?» è stata la risposta di chi, alla guida di un'associazione onlus, non vede utili, guadagni, ma appunto opera accanto al Comune, per il Comune. Una di queste associazioni è il Giardino di Oren, di Via San Pasquale, struttura che negli anni ha assicurato dignità ai ragazzi disabili, insegnando loro a realizzare lavori in ceramica, in legno, facendoli socializzare, facendoli stare assieme. Da vent'anni opera il Giardino di Oren, tra furti continui (ne hanno subiti diciannove) e la volontà ferma di non lasciar soli quei ragazzi. Ora il rischio concreto che restino soli c'è: il Giardino, come altre associazioni, è stato giudicato moroso, dovrebbe al comune una cifra vicina o superiore ai 14mila euro. Non è dello stesso avviso uno dei fondatori dell'associazione, Augusto Nenna, che chiede : «Ma perché dovremmo pagare il comune? Siamo una onlus, non guadagniamo nulla e in più prestiamo un'opera sociale in favore di una fascia debole della città di Benevento». Al momento non ci sono novità, però, e l'associazione, a breve dovrebbe chiudere i battenti: «Così di certo non possiamo andare avanti... mi dispiace per i ragazzi, enormemente, perché verranno lasciati soli»