Bilancio in attivo e percentuale di differenziata ritoccata ancora leggermente al rialzo. Sono i numeri sciorinati da un gongolante Lucio Lonardo durante l'inaugurazione del nuovo infopoint e call center di ASIA, nella centralissima piazza Roma. Cifre che per il numero uno della municipalizzata rappresentano motivo d'orgoglio in considerazione della mole di lavoro, dei costi aggiuntivi e delle difficoltà legate alla gestione dell'emergenza post alluvione.
Differenziata al 66% e bilancio chiuso con il segno più davanti per il quarto anno consecutivo. Il presidente della municipalizzata dei rifiuti conta di chiudere nell'anno in corso anche l'annosa questione del trasloco dei mezzi dal rione di Ponticelli verso un nuovo quartier generale nella zona industriale che ospiterà anche gli uffici amministrativi. In arrivo anche due macchinari per l'aspirazione delle deiezioni canine e un nucleo di quattro addetti al controllo e alla vigilanza, i quali potranno identificare e sanzionare chi non differenzia i rifiuti, o peggio, li abbandona abusivamente nelle periferie. Motivo che induce Lonardo a puntare ancora una volta duramente il dito contro gli “inzivados” - neologismo coniato dallo stesso presidente – dietro i cui illeciti spesso si nasconde l'evasione della TARI. Tassa rifiuti che resta un salasso per i beneventani, poco confortati dal virtuoso risultato della raccolta differenziata: secondo l'ultima classifica stilata dalla UIL, nel 2015 Benevento è stato il secondo capoluogo italiano con la TARI più salata.
a cura di Carus
