Una manifestazione composta, sentita, intensa. Niente slogan urlati, pensieri piuttosto. Omaggi a quelle vite spezzate da un gesto terribile. Le scritte, le candele, i fiori. Si sono riuniti sotto la prefettura a Benevento, questa sera, tanti cittadini che su invito dell'associazione Wand lgbt hanno scelto di scendere in piazza per i fatti di Orlando. “Benevento per Orlando” questo il titolo dell'evento. «Scendiamo in piazza per manifestare solidarietà alle vittime – ha spiegato per il Wand Giulia Tesauro – ma anche per ribadire che è stato un attentato alla libertà di tutti. Siamo felici che abbiano deciso di essere con noi anche altre associazioni, come l'Anpi. Questo fa capire che il nostro è un messaggio di libertà universale e condivisibile anche da realtà eterogenee».
Ma non è solo un messaggio di solidarietà quello che il Wand vuole lanciare. La preoccupazione è per una cultura omofoba ancor troppo diffusa e forte. «Il braccio armato della strage è stato l'Isis – prosegue Tesauro – ma questo episodio violento trova radice fertile in una terreno omofobo che non è solo lontano da noi. Ricordiamo che solo qualche tempo fa in Sardegna un prete ha dichiarato che gli omosessuali meritano l'inferno. Maschilismo e omofobia camminano insieme».
E' ancor più importante, dunque lottare contro una cultura patriarcale, maschilista e omofoba ancor troppo persistente. La manifestazione, inoltre, è stata occasione per ricordare anche la prostituta assassinata ieri nella nostra città. Un pensiero per Hester con la presenza dell'associazione Exit Stretegy. «Castelvolturno-Benevento solo andata» le parole scelte per raccontare la storia triste della 36enne nigeriana. E dunque ai nomi delle vittime di Orlando si sono aggiunte le parole per Ester. Lontani ma uniti in un triste destino di morte.
Mariateresa De Lucia
