Arci su Mastella: chiusura dal sapore medievale

Una nota del presidente provinciale Ianiro sulla questione gay pride

Benevento.  

«Apprendiamo con sgomento della chiusura che la nuova amministrazione beneventana presenta alla comunità LGBT+ di Benevento. Trovare un dialogo con le istituzioni, da parte di questi cittadini da sempre erroneamente visti come dei "diversi" è sempre stato un cammino tortuoso e molto difficile. Non si può ignorare un'istanza sociale se questa è lo specchio di una realtà che va vissuta, affrontata, condivisa e garantita al pari di ogni altra legittima richiesta da parte della società locale».

Così Fulvio Ianiro, il Presidente Arci Provinciale Benevento 'risponde' alle dichiarazioni del neo sindaco Clemente Mastella che aveva definito il gay pride "volgare e pacchiano”.

«Tentare di nascondersi o di chiudere il canale di un dialogo fattivo e costruttivo con i cittadini LGBT+, per lo più giovani, ma non solo, ad oggi sembra più un antistorico atto oscurantista dal sapore medievale. Bisogna avere considerazione di chi, sino ad oggi ha sofferto in silenzio lo scherno di una società sempre pronta ad etichettare, e (nei casi peggiori) a punire persino con la violenza le scelte che attengono una sfera prettamente personale. Il Pride non è un carnevale, ma un evento per lanciare un messaggio volto alla considerazione dell' esistenza di chi, nel 2016, è stanco di doversi nascondere per delle colpe che colpe non sono mai state. Auspichiamo un ravvedimento da parte della nuova compagine politica, pronti al confronto e al dialogo per una Benevento meglio vivibile per tutti, e che sia di rifermento anche per i paesi della Provincia. A tal proposito faremo una massiva iniziativa di sensibilizzazione presso i nostri circoli e le associazioni sparse sul Territorio, al fine di favorire una cultura improntata alla tolleranza e al rispetto».

 

Redazione Bn