Giornata per i teatri chiusi. Picucci: lavoreremo insieme

In scena gli allievi del Magnifico Visbaal Teatro, poi Peppe Fonzo ha introdotto il dibattito

Benevento.  

«Avete assistito a questa proposta praticamente in strada, scomodi. Perché scomodi siamo noi». Così Peppe Fonzo, attore, regista e drammaturgo sannita chiarisce al pubblico il senso dell'iniziativa che ha promosso e organizzato in città. Una giornata per la memoria dei teatri. Un modo per riportare in primo piano la questione della mancanza di spazi culturali in città.
Lo ha fatto proponendo il saggio finale del suo laboratorio nello spazio antistante il Teatro San Nicola, chiuso dal 2005 e preda dei vandali.

La sua compagnia, il Magnifico Visbaal Teatro, è “senza casa” dall'alluvione dell'ottobre 2015. I teatri cittadini, invece, rimangono chiusi e disabitati. E allora l'attore torna a chiedere di poterli vedere riaperti e affidati a compagnie che sapranno meritarne la gestione e farli vivere.

Una proposta condivisa che si allarga alle associazioni che operano nel sociale e vivono lo stesso problema: “Il Giardino di Oren”, “Il Bambino Incompreso”, la “Solot” , “Motus”, “Exit Strategy”, “L@p asilo31” e la Biblioteca beni del territorio.
Per il Lap Asilo 31, in particolare, sono intervenuti Alessandro Tucci e Pietro Pagliarulo pronti a chiarire quanto l'azione del Lap sia un servizio per la comunità, gli spazi sociali come ricchezza, insomma.

Un incontro partecipatissimo che dopo l'intensa e suggestiva performance tratta dal “Mercante di Venezia” ha lasciato il “megafono” alle voci e alle proposte dei tanti che hanno partecipato all'iniziativa. Presenti le maggiori realtà culturali e sociali cittadine.

All'incontro anche il neo assessore alla Cultura Oberdan Picucci: «Condivido le esigenze degli artisti e da questa sera riconquistare spazi culturali sarà uno dei miei impegni. Sono felice di questa occasione perchè credo che sia necessario creare un dialogo fattivo con le realtà culturali ed associative cittadine».

L'idea di Picucci è quella di operare in breve tempo una “ricognizione” degli spazi esistenti e delle realtà operanti sul territorio e poi creare una consulta che possa garantire il confronto e il coordinamento tra tutti i soggetti per mettere in campo le azioni più adatte.

 

Mariateresa De Lucia