Vertenza spazi sociali. «Saremo in Consiglio comunale»

Flash mob in piazza. «A conti fatti è il Comune che ci deve qualcosa»

Benevento.  

Diritti, libertà di espressione, danza, doposcuola popolare, democrazia, teatro, solidarietà, musica, aggregazione. Sono solo alcuni dei “mattoni” del muro costruito dalle associazioni scese in piazza per tenere alta l'attenzione sul problema dell'affidamento degli spazi sociali e culturali a Benevento. In strada per far conoscere a tutti la loro situazione. Per sensibilizzare e coinvolgere con un flash mob che segue la “Prima giornata in memoria dei teatri” promossa dal Magnifico Visbaal.

Svolgono attività sociali e culturali per tutti i cittadini che ne hanno bisogno, eppure il Comune presenta loro un conto salato per l'utilizzo delle strutture. Un conto che non possono pagare e per il quale rischiano di essere sgomberati. E' questa la battaglia di diverse associazioni cittadine: Il Bambino Incompreso; Il Giardino di Oren, L@p Asilo 31, Magnifico Visbaal Teatro, Exit Strategy e altre che, insieme, hanno formato la Rete Communia, al fine di creare una vertenza che miri ad un regolamento unico.

«Dal 2012 riceviamo sollecitazioni per affitti delle strutture, decisi solo in base alla metratura. Affitti, ad esempio, di 1500 euro al mese» ci spiega Pietro Pagliarulo del L@ap Asilo 31 e prosegue: «E' da allora che ci chiediamo come si può attribuire un canone così alto ad una struttura che svolge attività no profit? Attività sociali? Se quantifichiamo il lavoro svolto sarà il Comune a risultare in debito con noi e non il contrario».

Il doposcuola popolare, i corsi di musica, teatro, il campo solare. Sono davvero tante le attività di queste associazioni. Ma rischiano di chiudere. «Non serve dare importanza alle nostre attività senza assicurare la nostra permanenza nelle strutture in cui lavoriamo da anni» prosegue Pagliarulo che spiega anche le prossime mosse «Invitiamo il sindaco a conoscere le nostre attività, chiediamo all'amministrazione di istituire un tavolo in merito alla vicenda spazi sociali. Saremo presenti al prossimo consiglio per dire la nostra».

E in piazza insieme alle associazioni delle Rete Communia anche tante altre. Da realtà che svolgono attività culturali all'Anpi, l'associazione Nazionale Partigiani Italiani. Un incontro per lanciare anche una raccolta di firma per chiedere al sindaco e alla Giunta comunale di scongiurare la scomparsa di questi spazi le procedure amministrative e stabilendo un regolamento sugli immobili a scopo sociale e culturale.  

 

Mariateresa De Lucia