Si è svolta, presso la Prefettura di Benevento, una riunione tecnica per affrontare l'emergenza idrica nei Comuni del Sannio già interessati dall'alluvione dell'ottobre 2015, per i quali si rendono necessari interventi di completamento delle opere provvisionali realizzate da Alto Calore Servizi SpA nelle ore immediatamente successive all’evento alluvionale. Presenti i sindaci di Pago Veiano, Pietrelcina, Pesco Sannita e Reino, che hanno riferito sulle problematiche dell’approvvigionamento idrico che interessa le rispettive comunità al Commissario Straordinario per l'emergenza alluvione, Grimaldi, ai dirigenti della Protezione Civile e all'amministratore delegato di Alto Calore Servizi, Raffaello De Stefano, accompagnato da tecnici dell'azienda.
Dall'incontro è emersa la necessità di interventi risolutivi a soluzione delle problematiche dei comuni, lavori che dovranno surrogare le opere provvisorie eseguite all'indomani dell'alluvione ma anche migliorare e potenziare un sistema che manifesta gravi deficit soprattutto nei mesi estivi, sia per le minori risorse disponibili che per crescenti bisogni, solo parzialmente giustificati dalle alte temperature e da anomale condizioni meteorologiche.
Raffaello de Stefano ha rammentato i gravi danni prodotti dall’alluvione che ha interessato la provincia di Benevento con il crollo di tre passerelle sul fiume Tammaro e l’immediato ripristino del servizio idrico che era stato reso possibile mediante la costruzione di opere provvisionali e, in particolare, di due passerelle divelte dall’onda di piena.
Relativamente, invece, alla terza passerella, De Stefano ha evidenziato l’importanza strategica che la stessa riveste nel sistema di adduzione idrica gestita dalla Società e la precarietà nell’approvvigionamento idrico che la sua assenza sta comportando soprattutto per gli abitati dei Comuni rappresentati dai sindaci intervenuti. Dopo un ampio e articolato confronto, la società Alto Calore SpA ha recepito le istanze sia dei sindaci che del commissario straordinario, impegnandosi a realizzare le opere necessarie, in via emergenziale, per l’attraversamento del fiume Tammaro. Opere che costeranno circa 300mila euro.
Un primo passo, dunque, per cercare di risolvere il problema della carenza idrica che, specialmente in estate, ma non solo, interessa numerosi comuni sanniti e migliaia di utenti costretti a fare i conti con i rubinetti che restano a secco e con l'erogazione a singhiozzo a seconda dei paesi.
