Il presidente del Comitato di quartiere “Lungosabato Bacchelli nel Cuore”, Nicola Palazzo, ha incontrato presso la Gesesa di Benevento, Fontanarosa e gli ha illustrato, quello che è successo, in Via Iandoli e Via Firrao a causa del nubifragio,che si è abbattuto sulla città nei giorni scorsi. “Il dirigente è stato molto disponile – ha detto palazzo- e ci ha assicurato che a breve, manderà i tecnici per fare un sopralluogo alle fogne del quartiere. Fogne otturate, strade e garage allagati: il quartiere sta pagando il dazio di anni di cattiva gestione dell’amministrazione comunale uscente – ha continuato Palazzo. Sono bastate tre ore di pioggia forte e incessante, per far venire a galla tanti problemi. La causa è da attribuire alla mancata pulizia alle griglie che non permettono all'acqua di confluire adeguatamente all'interno del sistema fognario perché, è cresciuta l’erba, grazie, alla mancata manutenzione delle arterie stradali e alle fognature. I residenti hanno lavorato per alcune ore , per liberare le strade e i garage dal fango. Si sono avuti così danni alle provviste di cibo che erano stipate dentro le autorimesse.” Non bastava – ha concluso il presidente - l’odore nauseabondo, degli scarichi fognari in Via Lungo Sabato Bacchelli, che in alcune ore del giorno, finiscono nel fiume Sabato. Da anni questo problema è stato sollevato da me attraverso i mass media, quando ancora non esisteva il comitato, ma purtroppo fino ad oggi, nessun provvedimento è stato adottato dagli organi preposti. Laghetti di liquami a cielo aperto, contribuiscono in maniera rilevante all'emanazione di cattivi odori. Puzza da staccare le narici. A stupire ancora di più, è il rischio igienico, per i tanti bambini che vivono nel rione. Il fatto cioè, che non si tratta di acque sulfuree e di odori inoffensivi, ma di acque reflue piene di batteri di ogni genere. Miasmi, odori insopportabili, che si diffondono per l'intero quartiere.” Anche due consiglieri del Comitato, hanno voluto testimoniare il degrado esistente nella zona: - “Questi fatti ha detto la signora Felicia Lembo, si verificano troppo spesso da noi e non possiamo più tollerarli. Poi, ha continuato, vicino al portone ci sono due locali dell’IACP e la melma delle fogne è finita all’interno e in zona non si può stare per l’aria irrespirabile. Non si può stare a contatto giorno e notte con dei luoghi che sono stati ricoperti da liquame maleodorante. Si prega, chi di dovere, di eliminare il problema al più presto possibile”. L’altro consigliere, Roberto Mignone, ha detto :– “Abbiamo spalato melma fuoriuscita dalle fogne e la sera quando mi sono seduto a tavola per mangiare, sentivo ancora la puzza che si era attaccata alle narici, ho saltato la cena, dal disgusto, non avevo voglia di mangiare.”
