Si firma “Pierino la peste”, ribattezzandosi così per l'occasione Piero Mancini, ex dipendente del consorzio rifiuti. Si firma “Pierino la peste” perché accende l'attenzione e commenta la “citazione” che Neri Marcorè, questa mattina, ha dedicato a Benevento.
Nella satirica trasmissione Black out di Radio2 Neri Marcorè “si è divertito a canzonare il nostro adorato ed amatissimo sindaco, Kim Mastelsung – racconta Mancini e prosegue -.
La “rubrica”, dal titolo House Ceppaloni, ha percorso, utilizzando una satira suadente e graffiante, la carriera politica – il ben noto trasformismo gattopardesco – del nostro primo cittadino. Che per essere tale, dopo la conquista del Comune, ha trasferito la residenza da Ceppaloni a Benevento.
Black out, ideata e condotta da Enrico Vaime, è non solo la più longeva trasmissione della radio italiana, è in onda dal 1979, ma anche una delle più seguite, per la sua elegante e irriverente intelligenza. Cosa di altri e alti tempi. Sono stati intensi minuti di corrosione totale. Uno spasso assoluto. Di grande profondità nel descrivere in così poco tempo, come pochi sanno fare, con quattro pennellate, anche la piscina a forma di cozza ha avuto la sua dovuta citazione, una cinica carriera, caratterizzata da opportunismo e trasformismo, tanto da aver dato vita, per descrivere tali comportamenti, ad una categoria sociologica: il mastellismo.
Tale è la dimensione nazionale dell'unico residuo della balena bianca.
La nostra città, ancora una volta, - conclude Mancini - non ha fatto una bella figura. Del resto da quando Clement Mastel, come lo ha sempre chiamato Marcorè, è stato eletto, Benevento è sulla bocca di tutti. Non solo della satira. Una figuraccia a livello nazionale, nei tempi dell'immagine e della comunicazione veloce, purtroppo».
Redazione Bn
