Vigorito: calcio e impresa unite per costruire il futuro

La stipula dell'accordo tra Benevento e Confindustria. Cosa può significare per il Sannio.

E come può interessare anche il resto della Campania. L'avvio di un percorso virtuoso tra passione e sviluppo. In perfetta sinergia. «Perché il futuro è oggi»

Benevento.  

 

di Luciano Trapanese

Sport e impresa, per il bene di tutti. Di una provincia, del suo sviluppo, della sua gente. L'accordo stipulato questa mattina tra Benevento Calcio, Confindustria e il gruppo OttoMedia, rappresenta una novità importante. E non solo per la Campania. La passione sportiva come motore di una economia in difficoltà. E che sconta soprattutto una debolezza atavica: l'incapacità di farsi conoscere e quindi di promuovere le eccellenze del territorio anche e soprattutto al di fuori degli angusti confini provinciali. Nell'epoca della globalizzazione spinta è una pecca non da poco. Ma è un male comune a gran parte dell'Italia appenninica, soprattutto quella Meridionale.

Il presidente del Benevento Calcio, l'avvocato Oreste Vigorito, e il presidente di Confindustria Benevento, Biagio Mataluni (con i dettagli tecnici forniti dall'amministratore delegato del gruppo OttoMedia, Ferdinando Renzulli), hanno di fatto sancito l'inizio di un circolo virtuoso che grazie al traino del “pallone”, e con il contributo di una adeguata rete di informazione, promozione e diffusione (e in questo OttoMedia avrà un ruolo fondamentale), potrebbe trasformare il prossimo campionato di serie B in un trampolino di lancio per tante aziende sannite.

Le basi e gli obiettivi principali dell'accordo li potete sentire nel video della conferenza stampa.

Ora ci interessa puntare i riflettori su un aspetto particolare di quel protocollo. Quello sociale. Non si parla di business. O meglio, non solo: ma l'intesa va oltre, coinvolge la gente del Sannio. La unisce intorno a una passione. Ed è proprio da quella passione che si alimenta l'indotto che – nelle intenzioni dell'accordo – dovrebbe tramutarsi in un beneficio collettivo.

Un piccolo esempio. I dipendenti delle aziende che sponsorizzeranno i giallorossi avranno uno sconto per accedere allo stadio. Ma non solo. Il settore che più di ogni altro sarà interessato da questo “contratto” è quello turistico (con annesso come logica conseguenza quello agro alimentare), per dare il là – e finalmente – ad una scoperta di Benevento (con le sue innumerevoli bellezze storiche) e dei centri più suggestivi della provincia. I benefici per l'intero indotto potrebbero essere sicuramente notevoli.

Ma questo è solo l'inizio di un percorso (tante altre inziative sono in cantiere). Una svolta che potrebbe imporre un approccio nuovo per lo sviluppo (ma sarà necessario l'impegno di tutti). Un approccio che vada oltre le scelte e i tempi lunghi della politica (anche se il pragmatismo di De Luca alla Regione lascia ben sperare, ma le buone intenzioni non sempre si tramutano in buone azioni). Capace anche di superare i limiti imposti, soprattutto nell'ultimo decennio, da istituzioni (comunali e provinciali in particolare), pronte soprattutto – e probabilmente a ragione – a ripetere sempre lo stesso ritornello: non ci sono soldi.

Una sinergia quella tra sport, impresa e informazione capace di bypassare un sistema ormai bloccato, per dare il via a una stagione nuova. Dove componenti diverse, spesso scollegate se non contrapposte (senza ragione), trovino nel costruire il futuro un senso importante dello stare insieme.

E' una bella sfida. Che potrebbe essere replicata anche altrove. In particolare ad Avellino e Salerno. Dove il collante potrebbe essere rappresentato proprio da OttoMedia, in sinergia con le imprese, con l'università, con le associazioni. Una comunità che si muove, e intorno a progetti precisi. Per creare sviluppo.

Da parte nostra (Ottopagine e OttoChannel), avvieremo già da settembre numerose iniziative. Da una scuola di giornalismo (gratuita), per i ragazzi di talento degli istituti superiori, ai concorsi per scegliere, in collaborazione con le imprese del territorio, le migliori start up di giovani. Oltre a continuare a promuovere e discutere sul progetto di metropoli diffusa, quell'unica area urbana che potrebbe interconnettere le province di Avellino, Benevento e Salerno, e unendole imporle con maggiore efficacia all'attenzione internazionale. Dopo i convegni di Salerno e Avellino, il prossimo appuntamento – su questo tema - sarà a Benevento, a settembre.

E' un percorso che riteniamo fondamentale. Un organo di informazione non può limitarsi a riportare news. Ha anche un compito più alto e proprio nel rispetto della comunità di lettori che rappresenta: sollecitare, alimentare e far crescere nel concreto, progetti e strategie utili allo sviluppo. Insieme a istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. Contribuire a fare rete. Perché, come ha dichiarato l'avvocato Vigorito, «il futuro è oggi». E quindi non può aspettare.