“Si tratta di una manifestazione a costo zero per le casse pubbliche, anzi, la casse comunali addirittura ci hanno guadagnato. Mi sembra giusto che si decida di promuoverla, anche e soprattutto alla luce del grande successo riscontrato”. Così l’assessore alle Attività Produttive, Nicola Danilo De Luca, commenta la decisione di prorogare l’esposizione fieristica tradizionalmente dedicata a San Giuseppe, ed in corso presso il piazzale dello stadio Vigorito: lì resterà fino a tutta domenica prossima. Primo e più importante riverbero sarà la mancata celebrazione del mercato settimanale previsto per domani, un prezzo pagato proprio per dare seguito alle richieste provenienti dagli esercenti che hanno aderito alla fiera. Il tradizionale mercato non subirà rimaneggiamenti visto che la mancata celebrazione sarà comunque recuperata in una data ancora da stabilire. “Le prime due giornate di maltempo – spiega ancora l’assessore De Luca – ci hanno suggerito di ascoltare le sollecitazioni dei commercianti presenti alla fiera. Poi, la grande partecipazione che anche nelle ultime ore si è registrata, ci ha confortato sulla correttezza della scelta assunta. Si tratta di un appuntamento particolarmente gradito alle famiglie che proprio nel corso del prossimo week-end potranno visitarla senza affanni”. “Certo – argomenta ancora De Luca - avremmo voluto evitare sovrapposizioni, differenziando i momenti dedicati alla fiera da quelli del mercato ma a causa delle avverse condizioni atmosferiche in pratica per visitare l’esposizione fieristica sono state disponibili poche ore, mentre il mercato settimanale resta un appuntamento calendarizzato sull’intero anno”. A proposito di introiti, infine, l’assessore spiega che: “Abbiamo deliberato una cifra di circa 30mila euro, necessari alla realizzazione dell’allestimento, mentre dai cespiti provenienti dalla raccolta Tosap abbiamo ottenuti incassi per oltre 40mila euro: niente di esorbitante ma se il dato si somma alla capacità della Fiera di calamitare visitatori da tutta la provincia e anche da oltre i confini sanniti, non credo si possano avere dubbi nel merito”.
di Antonio Orafo
