Nessun bambino entrerà in una scuola a rischio. Clemente Mastella non ha dubbi. Questa mattina ha costituito, dopo una riunione a palazzo Mosti, una commissione straordinaria che per verificare la sicurezza delle scuole in città in ordine all'eventualità di un evento sismico.
«Stiamo lavorando per dare serenità ai genitori ed evitare il panico che si è diffuso. Se è impossibile dare certezze, perché un margine di rischio esiste comunque, siamo intenzionati a verificare lo stato degli istituti scolastici. Quelli non sufficientemente sicuri non apriranno».
Questo non significa, però, lo stop delle attività didattiche.
«Voglio che i ragazzi vadano a scuola – precisa Mastella – e allora valuteremo anche la possibilità di strutture alternative che possano ospitare le lezioni. Penso all'istituto sede della Orsoline, alla ex scuola allievi Carabinieri e alla Banca di Italia».
La parola d'ordine è prevenzione ma anche la richiesta di aiuto per la sistemazione e l'adeguamento degli istituti. «Ho chiamato il prefetto e il presidente della Regione per organizzare una riunione operativa con quanti sono interessati alla convivenza con il fenomeno sismico. Il carico finanziario non può essere esclusivamente del Comune perché non ci sono gli strumenti operativi necessari - ha spiegato ancora Mastella –. Tocca alla Regione e al Governo nazionale accompagnare finanziariamente gli interventi da farsi in base a precise priorità».
Controlli a tappeto in tutte le scuole della città, dunque. E un lavoro di indagine della Commissione, che si è già insediata, e che valuterà i singoli casi. I tecnici (rappresentanti degli ordini architetti, ingegneri e geologi, vigili del fuoco, istituzioni preposte) partiranno da un lavoro già avviato dall'Università degli Studi del Sannio.
A parlarne la docente di Tecnica delle Costruzioni, dipartimento di Ingegneria, Maria Rosaria Pecce.
«Benevento si trova in una zona ad alta pericolosità sismica ed ha un patrimonio edilizio datato, in particolare quello dell'edilizia anni '60 o '70 in cemento armato. Questi edifici invecchiano purtroppo contemporaneamente». E ha proseguito Pecce: «Il problema esiste ed è di non facile soluzione. Non è possibile stabilire una sicurezza assoluta. Si può, invece, stabilire un livello di sicurezza e procedere ad interventi che migliorino il livello di sicurezza di quanti più edifici possibile. Niente allarmi inutili, dunque ma un'analisi di vulnerabilità sulle scuole».
La commissione lavorerà per consentire un chiarimento entro il 15 settembre, data in cui dovrebbero suonare le campanelle. «L'idea è quella di una mappatura per stabilire una graduatoria di rischio attraverso indagini specializzate».
Mariateresa De Lucia
