Una marcia lungo il corso Garibaldi. A piedi ma con bici alla mano. I ciclisti non hanno alcuna intenzione di accettare passivamente il divieto, imposto dal sindaco, di transitare sulle due ruote lungo l'importante arteria cittadina.
Nasce da qui l'idea di una manifestazione che possa “far capire a questa amministrazione che sono in centinaia le persone che rivendicano il diritto di andare in bici”. Così Alessio Fragnito, della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
«Questa mattina – ci racconta – abbiamo avuto un incontro con gli assessori Amina Ingaldi (ndr alla Mobilità) e Vincenzo Russi (politiche ambientali), per gli eventi che le associazioni, che sostengono temi ambientali e mobilità dolce, vogliono proporre in occasione della Settimana della mobilità sostenibile, evento europeo in programma dal 16 al 22 settembre. Sono state ascoltate le nostre ragioni ma non abbiamo percepito aperture riguardo alla possibilità di rivedere l'ordinanza emanata dal sindaco che vieta di passare con le bici lungo Corso Garibaldi».
E non fanno marcia indietri neanche gli appassionati delle bici. «Domenica, di mattina o nel pomeriggio, marceremo con le bici alla mano lungo Corso Garibaldi. Rivendichiamo il nostro diritto a muoverci in bici e abbiamo dalla nostra parte la legge.
Il codice della strada, infatti, prevede che un'area pedonale sia riservata a pedoni e biciclette. Ulteriori limitazioni sono consentite solo in base a esigenze per la prevenzione dell'inquinamento e un'ordinanza sindacale può essere adottata solo per un periodo temporale limitato e per motivate emergenze. Emergenze che a Benevento non esistono. Non ci sono incidenti denunciati, ma solo la paura per ciclisti fuori legge che non rispettano le regole che già esistono».
Alessio Fragnito ci tiene a distinguere il comportamento di chi rispetta le regole da quello di chi usa Corso Garibaldi come una pista. E prosegue: “Il codice della strada, all'articolo 182, prevede già che in caso di strada affollata il ciclista debba scendere dalla bicicletta e procedere spingendola a mano. Occorre solo far applicare legge che già esiste”.
In marcia dunque per manifestare il proprio dissenso. Ma pronti anche ad un ulteriore passo. «Se non prenderanno in considerazione i nostri diritti pensiamo di fare ricorso al Tar coinvolgendo anche le associazioni nazionali».
Sul divieto delle bici nei centri storici Fragnito precisa ancora: «esistono centri storici italiani che vietano il passaggio alle bici. Ma sono molto piccoli e hanno nelle vicinanze piste ciclabili. Non è assolutamente il caso di Benevento».
Mariateresa De Lucia
