«Non possiamo vivere con meno dell'infinito»

Il Duomo di Benevento ha ospitato le reliquie di Santa Teresa di Gesù Bambino

Benevento.  

Intensa partecipazione di fedeli provenienti da tutta la Diocesi di Benevento e da diverse zone della Campania per l'evento ospitato dalla Cattedrale di Benevento dove sono state venerato le preziose reliquie di Santa Teresa di Gesù Bambino. 
Una delle Sante più amate al mondo e terza donna, nella storia, ad essere proclamata dottore della Chiesa, dopo Teresa d'Avila e Caterina da Siena. 
E', insieme a Giovanna d'Arco, Patrona di Francia, sua terra natale dove fu carmelitana presso il monastero di Lisieux.

E proprio la Provincia napoletana dei Carmelitani Scalzi ha permesso la tappa beneventana del pellegrinaggio delle reliquie di santa Teresa di Gesù Bambino. 
L’urna toccherà varie tappe in Italia meridionale sino alla Sicilia. Il viaggio si concluderà il 2 ottobre a Bari per la solennità della santa.

A chiarire il messaggio di questo incontro Padre Luigi Gaetani, Superiore Provinciale Carmelitani Scalzi: «Il messaggio di Santa Teresina è che non possiamo vivere con meno dell'infinito, e non possiamo pretendere di relazionarci tra di noi senza amore. Credo che Teresa di Gesù Bambino ci aiuti a varcare la frontiere dell'oltre dicendo che questo viaggio lo possiamo fare tutti, che nessuno scantoni dalla propria vita ma che ognuno possa trovare il senso e la bellezza e che possa catare lungo tutta la propria esistenza. Dove la partitura del canto è la nostra stessa vita. Teresa di Gesù Bambino ci insegna che si può vivere varcando la soglia dell'immanente e non schiacciati semplicemente sul presente».
L'altro fondamentale messaggio riguarda l'amore: «senza il quale – prosegue Padre Gaetani - non si può vivere. L'amore lo ricerchiamo, molte volte brancoliamo, crediamo che sia possibile comprarlo, molte volte lo barattiamo, molte volte lo tradiamo per tutta la vita lo cerchiamo. La lezione di Teresa a riguardo è molto bella: l'amore cercato non è semplicemente l'amor dato ma anche l'amore ricevuto. Anzi la maturità dell'amore sta non tanto nella capacità amare ma nella capacità di lasciarsi amare dove c'è il rispetto verso l'altro, la comunione delle differenze, l'incontro di due amori che si cercano e vivono sia l'esperienza della resistenza all'amore che l'esperienza della resa all'amore, che poi è quello che rende felici le persone».

Le reliquie di Santa Teresina sono oggetto di una devozione che travalica davvero i confini dei continenti testimoniata da viaggi in 50 paesi diversi.

Suor Maria Rocchina Paoletti, superiora generale congregazione suore carmelitane di Montefalcone di Valfortore commenta ancora: “Per noi è un'emozione bella, particolare, poter ospitare in Bn e in Diocesi le reliquie di Santa Teresina. E' un dono in questo anno della Misericordia avere Lei che ha cantato le misericordie del Signore e che ha un messaggio da consegnarci: aprire il cuore e lasciarsi amare da Dio».

 

 

Mariateresa De Lucia