Fertility Day, al convegno la protesta delle femministe

All'iniziativa dell'Ammi, Associazione mogli medici, l'azione del collettivo Degenerazioni

Benevento.  

Quali sono i cattivi comportamenti di vita o le informazioni scorrette o sconosciute che impediscono di avere dei figli? 
Ha provato a spiegarle con le voci di esperti del campo l'Ammi, Associazione Mogli Medici di Benevento in occasione del Fertility Day promosso dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Un convegno al Museo del Sannio per l'iniziativa che tante polemiche ha suscitato e che si pone «semplicemente l'obiettivo di informare». Così ha puntualizzato la presidente del gruppo sannita Angela Maffeo Grimaldi.

«Molte dolorose situazioni riguardo al tema della fertilità nascono da cattivi comportamenti o da mancanza di informazione. Tutti pensano di sapere come si fa – prosegue – ma non sempre si è in possesso delle informazioni corrette nei confronti del proprio patrimonio genetico». E dunque il convegno “I diritti della madre, i diritti del nascituro” ha ospitato numerosi interventi di diversi esperti volti a sciogliere i nodi o a chiarire aspetti oscuri per indirizzare a giusti comportamenti sul tema della procreazione e della fertilità.

La pensano diversamente le attiviste del collettivo femminista Degerazioni che al convegno hanno messo in atto un'azione di protesta simbolica. Dopo aver distribuito dei volantini con le proprie opinioni hanno srotolato uno striscione con la scritta “La fertilità non è un bene comune”. 
«Crediamo sia importante – ha spiegato una delle attiviste, Giulia Tesauro – dimostrare il nostro dissenso all'iniziativa del Ministero della Salute e sensibilizzare la cittadinanza su temi come il femminismo, il corpo delle donne, la libertà di scelta». 
In serata il collettivo Degenerazioni con altre realtà associative di Benevento ha dato vita ad un'assemblea pubblica in piazza Torre.

 

Mariateresa De Lucia